giovedì 21 agosto 2014

La Storia di Aaron Swartz


«Insomma, sin da piccolo, la mia relazione con le parole, con la scrittura, non era diversa dalla mia relazione col mondo in generale. Si direbbe che sono nato per non accettare le cose così come mi sono date.»
- Julio Cortázar

Avete un'ora e mezza libera? Un bel modo per impiegarla è vedere questo film (ci sono anche i sottotitoli in italiano).


martedì 29 luglio 2014

Gaza, Riotta e Costa: il giornalismo italiano, spiegato bene (tipo)

gaza-israele-palestina-il-post-costa-fontana-de-luca

In questa foto potete ammirare Francesco Costa, firma di punta de Il Post, mentre assaggia un Double Mc Riotta al sangue in un lussuoso ristorante a Gaza, prima di accingersi a scrivere i suoi meravigliosi status su Facebook, per poi farci la schermata e condividerli su Twitter perché "in 140 caratteri non ci sta"


Al che uno prima si domanda perché se in 140 caratteri non ti sta scegli di condividerla su Twitter, visto che se non puoi semplificare un concetto complesso — e cazzo se il conflitto Israelo-Palestinese è complesso — in un social network che fa della semplificazione il suo leitmotiv, allora stai comunicando in modo sbagliato.

Ma poi ci soffermiamo sui contenuti di tale ragionamento, e ci vuole poco a capire che chiunque sia convinto di riuscire a semplificare e accostare due conflitti diversi tra di loro, come quello della Syria e quello della Palestina, in uno status su Facebook, molto probabilmente sarà anche convinto di poter discutere di tali tematiche su Twitter. Quindi restiamo tutti abbastanza allibiti che una delle firme di punta de Il Post ragioni in modo così banale e poco competente da essere, appunto, una delle firme di punta de Il Post.

Tuttavia a questo punto scopriamo che esistono altre firme de Il Post ancora più impreparate di Francesco Costa. E così troviamo che forse l'errore è strutturale, e si svela l'intero sistema del giornalismo italiano 2.0.

Ora, anche il più stolto di voi si sarà reso conto che non sono ancora entrato nel merito e non ho confutato i contenuti di Costa. Vi domando scusa, ma per farlo dovrete arrivare fino alla fine, perché saranno necessarie alcune premesse, rotture di cazzo e perddio Costa, mettici un po' di salsa BBQ in quel panino che a Riotta piace al sangue. (remember remember Libera Nos a Riotta)

sabato 31 maggio 2014

io non sono razzista, è lui che è negro - Grillo, Farage e la realtà distorta

Pochi giorni fa mia moglie tornò in anticipo dal lavoro. Avendo staccato prima decise di prendere del gelato per farmi una sorpresa. A me piace Cookies e gusto Puffo. È stata molto carina, e mi dispiace che abbia dovuto trovarsi davanti ad un episodio spiacevole che non avrebbe dovuto vedere: il sottoscritto a letto con gli attributi di Giorgio, il suo istruttore di spinning, in mano.

— Amore, non è come sembra, posso spiegarlo..
— figlio di puttana.. pezzo di merda ecco perché ti piace il gusto Puffo!!
— Asco.. calmati, senti calmati.
— Sei Frocio cazzo sei frocio non ci posso credere sei gay..
— NO AMORE! ASCOLTAMI, mettiamo le cose in chiaro: io non sono gay, se mai gay è il mio istruttore di spinning, ma io no.

Vi sembra convincente? Per un cazzo. 
Eppure è la stessa scusa che usa Grillo su Farage al Telegraph:
Grillo-Farage-lega-nord-manifestiTutti scrivono che quello di Farage è un partito xenofobo, il nostro no. Ricordo che è grazie a noi che è stato abolito il reato di immigrazione clandestina e ne siamo felici. Noi dobbiamo andare a confrontarci sui temi, ovviamente non su idee diverse dalle nostre. Noi non siamo xenofobi. [...]
Io non sono razzista, è il mio socio che è razzista, ma io no. Tuttavia Grillo punta più in alto e rivaluta, anzi difende Farage:

giovedì 8 maggio 2014

un troll al #ijf14 - Slide e video

I festival mi piacciono perché, se vissuti dall'interno, riescono a creare un mondo a parte. Ti isoli per un po' dall'ambiente in cui vivi tutti giorni e vieni preso da quello del festival. Parlo con cognizione di causa, anche in passato ho fatto il volontario o lavorato per alcuni eventi, come quello di Santarcangelo dei Teatri e ricordo tutti come una bella esperienza. Si fa fatica poi a tornare alla quotidianità.

giovedì 1 maggio 2014

Panel al #IJF14 - Cospirazionisti, Troll e debunker

É una vergogna inaccettabile che io stia pubblicando questo post oggi, a quest'ora indegna e con cotanto ritardo. Ma dovrete scusarmi, sono stato rapito dai rettiliani che mi hanno fatto lavorare un botto.

Sarò veloce e indolore (o meglio, "breve e circonciso".cit):

1° Maggio 2014 (cioè oggi), ore 14:00 parteciperò ad un Panel - con gente molto più brava del sottoscritto - al Festival del Giornalismo di Perugia:

Cospirazionisti, troll e debunker. La guerra dei mondi nel web 2.0L'informazione online è una guerra di posizione. In trincea, blog di economia e di analisi politica, post scientifici e "strilli" di medicina alternativa. Propaganda, bufale e teorie del complotto, certo; ma anche verifica di dati e fonti, smentite e testimonianze dirette. Perché il "debunking" ha sempre un'eco minore rispetto alla bufala? E quali sono le differenze che dividono un "watchdog" da uno "stalker", la critica dal trolling?

Se ti stai chiedendo "cosa ci fa questo al Festival Del Giornalismo?" bravo, ti stai facendo le domande giuste. Se vuoi le risposte vieni al panel. Altrimenti resta col dubbio.  Cosa? non te l'ho detto con un minimo di preavviso? Ah vaglielo a dire a Renzi quando ti chiederà un rene per salvare Questo Paese, vai vai a rosicare altrove.

Qualora ci siano foto e/o videoregistrazione le pubblicherò su questo post e/o sul tuider. Altrimenti dopo il ritorno da Perugia farò magari un post coi contenuti e le slide che ho portato al panel.

Insomma se fate un salto fatevi riconoscere, dovrei essere a Perugia fino a domenica quindi se vi va un caffè o volete condividere le vostre droghe con me io volentieri e figuratevi percarità. Scrivetelo qui nei commenti o per messaggio personale (nell'angolo di coniglio).

Saluti.