lunedì 24 ottobre 2011

I becchini di Facebook - Necrobook

Il seguente testo non è mio. Ho collaborato soltanto nell'ultima parte. Tutta la creatività e spontaneità la trovate sul topic di Banda della Bandana. Lo pubblico perché, non so voi, ma io non ne posso più di leggere tutto questo cordoglio sui social network.

I becchini di facebook sono quelli che scrivono post in cui si annuncia la morte di un personaggio famoso. Si dividono in tante categorie spesso differenziate da meri criteri cronologici.

facebook-morte-necrobook

domenica 23 ottobre 2011

#angolodiconiglio "mollare Ubuntu" e "Gnome: il DE dei palamilitari"

Lo so, ormai dovrei esserne abituato, e invece riuscite sempre a sorprendermi, massa di pervertiti senza speranza.

angolodiconiglio-gnome-mollare-ubuntu

Il fatto è che ora non solo mi basta sapere che trovate questo blog grazie alla vostra tendenza libidinosa, spinta dai costumi del tempo, che vi portano l'esotica voglia di sembrare un egiziano in calore per soddisfare vostra moglie, amante o ragazza. No. Ora, oltre a queste parole chiavi per la ricerca, io devo ricevere e rispondere le vostre mail, altrettanto malate. Tutto per colpa di un mio momento di debolezza in cui pensai di poter migliorare il mondo aprendo l'angolo di Coniglio.

giovedì 20 ottobre 2011

Scrivo e leggo anche altrove

Negli ultimi giorni ho scritto anche in questi luoghi virtuali:

Linux Sui Netbook: KDE più fluido - una guida per l'utente kde che non si accontenta, pensata sopratutto per i netbook, ma funzionante anche su qualunque pc. Questo blog ve lo consiglio perché oltre a me ci scrive gente con le contropalle se si tratta di ottimizzare e smanettare un po' con gnu/linux :)
Spin off della Tana: Un blogger cattivo e tante puttane - un post dedicato ai pollycoky arrabbiati, scritto per ribadire ancora un'altra volta che chiunque scrive quel che gli pare e che se non ti piace ciò che scrivo puoi cercare di screditarmi, ma per favore fallo con argomenti veri, ce ne sono ;)

E vorrei consigliarti queste letture interessanti che ho fatto :)

ScaricaBile: Bile N/1 – Non avrai altro Stato all’infuori di questo - sono tornati, quei cani randagi di Bile sono tornati. Un giornale satirico, gratuito e di ottima qualità, dategli una mano anche voi leggendoli, non ve ne pentirete ;) 
ci sono degli amici di spinoza.it! :D
Giovanna Cosenza: L’opposizione Violenti vs. Non Violenti non serve a capire il 15ott - la professoressa Cosenza si riallaccia al post dei Wu Ming e nei commenti trova una - tra le tante possibili e valide -  chiave di lettura di tutta la faccenda riguardante #erpellicia, e la manifestazione del #15ott

lunedì 17 ottobre 2011

Plata Quemada - #15ott

Cos'è svaligiare una banca rispetto al fondarne una?” 
- Bertolt Brecht

In giro ne sento di tutti i colori, c'è quello che esalta le sommosse successe in questi giorni ma poi dice che c'erano degli "infiltrati", c'è quello che condanna la violenza ma mesi fa applaudiva le rivolte in Egitto e chiedeva di farlo anche qui. Come se potessimo, tra l'altro, paragonare l'Italia all'Egitto. Poi ci sono gli indignati degli indignados, il colmo.

Un conto è essere una persona pacifica, un'altra pacifista. La violenza serve, se incannatala. Serve se usata per cacciare i governanti di un governo che non è democratico, serve per difendersi dai soprusi. Serve se si usa per uno scopo preciso, non per esprimere incazzatura a fin di sfogo.

Tutti parlano del senso di questa manifestazione. Io ancora non l'ho capito, non in pieno. C'è chi si ispira al cacerolazo successo in Argentina. Lo ritengo sbagliato, per i motivi che elencherò e perché in quel ocasione si protestava a causa di un fattore scatenante ben preciso. Come ho scritto sabato (Cogito ergo #15ott ; #indignati dovete conoscere il vostro manifesto) io sono del parere che questa manifestazione vada contro tutto il sistema capitalista, ed è per questo motivo che l'appoggio. Tuttavia il sistema in cui viviamo comprende i partiti che ne fanno parte, cosa che pochi hanno capito, meglio così, perché siamo in Europa e non appena lo capiranno non verranno a manifestare.

Argomenti a favore del #15ott citando l'Argentina ce ne sono a bizzeffe, ma si scordano che America Latina è un continente del terzo mondo. Non si può pretendere di manifestare contro il sistema capitalista mentre con una mano alzi la tua bandiera rossa e con l'altra twitti dal tuo iPhone, 500 euro, Apple Store. No. Non puoi. Neanche con il tuo HTC, Cristo.(*Edit chiarimento in fondo)

sabato 15 ottobre 2011

Cogito ergo #15ott ; #indignati dovete conoscere il vostro manifesto

manifestazione-15-ottobre-roma-eat-the-rich
Sostengo e appoggio in pieno la manifestazione del 15 Ottobre, ma non mi piace che ci si vada per esprimere soltanto una semplice rottura di coglioni. Come ha sintetizzato Fabio Chiusi in un tweet «Rispetto per chi protesta in tutto il mondo. Ricordando però che i numeri non rendono un pessimo argomento un buon argomento» io non solo vi rispetto ma vi appoggio, e ciononostante non posso negare che Chiusi abbia ragione, così come ha ragione Giovanna Cosenza quando ti illustra le dieci cose da ricordare quando si scende in piazza.

Purtroppo non posso essere a Roma oggi, ma visto che sono a casa cercherò di spiegare perché sono d'accordo con il #15ott. Dovete sapere che mi trovo in una posizione combattuta, appoggio la manifestazione per un motivo - mi rendo conto - estremamente personale, e disapprovo chi manifesta per un motivo qualunquista.

Sarà che sono nato in Argentina ed ero in Buenos Aires quando è successo il casino dei bond, quando siamo usciti in strada con le pentole e il presidente assieme al ministro di economia sono fuggiti in elicottero, sarà che in quel periodo ho vissuto situazioni parecchio assurde come quando andavi in supermercato, arrivavi alla cassa e i prezzi erano cambiati, sarà per questo che io dell'attuale situazione ancora non mi sono tanto rotto le scatole, perché so che può finire molto, ma molto peggio.

giovedì 13 ottobre 2011

È il giorno!

Gente! è uscita Ubuntu 11.10 Orangotango Onanista!!

ubuntu-11.10-oneiric-ocelot-unity

Chi l'avrebbe mai detto che un tempo quest'umile uomo che fece la sua fortuna dal basso vendendo ABHancers...

lunedì 10 ottobre 2011

Veltroni e l'ipocrisia nella morte

Credo che non ci sia bisogno di dire che se domani io morissi, apprezzerei infinitamente di più che diciate «anche se è morto, Coniglio era (un po'/molto/tanto) stronzo, sono contento» ad un pianto "doveroso" o, se proprio ci tenete, vanno bene entrambe le cose.

giovedì 6 ottobre 2011

RIP Steve Jobs (discorso controverso) ;)

rip-steve-jobs-apple-capitalism
Sì sapeva che sarebbe morto, purtroppo ancora non c'è una cura per il cancro, men che meno per quello che attacca al pancreas (uno dei più tosti). Sì sapeva perché aveva lasciato la sua carica e l'aveva lasciato intendere fra le righe. Ora è successo.

Se sia o non sia stato un genio, un innovatore, un uomo di straordinaria saggezza lascio ai posteri il verdetto. Credo che tutto ciò sia discutibile.

Indubbiamente Jobs è stato una persona intelligente, visionario e se dobbiamo definirlo “genio” allora mi sento di dire che egli è stato un genio del marketing.

Perché se esiste un posto in cui Jobs ha innovato indiscutibilmente, quello non è nel software, nella tecnologia o nell'informatica. La sfera in cui Apple è riuscita ad innovare è stata la sfera del Marketing, sul mercato tecnologico.


lunedì 3 ottobre 2011

Quando c'era Orwell i maiali ti spiavano di rado

facebook-timeline-identità-digitale
Se usi Google come una persona normale è probabile che tu abbia il tuo vero nome sull'account di posta, se poi non ti limiti ad usare soltanto Gmail allora probabilmente hai le tue foto su Picasa. E a questo aggiungi il fatto che forse sei entrato - o entrerai - su GooglePlus. Allora è fatta: Google sa il tuo vero nome e cognome, in base alle tue mail (che controlla con dei programmi) sa anche quando stai per laurearti, per andare in vacanze e per sposarti. Conosce pure i tuoi maggiori interessi, per non parlare delle cose che cerchi. Trovi conferma di tutto ciò dalle pubblicità che compaiono sui siti dove navighi.

Poco fa mi sono comprato un netbook, giorni dopo averlo acquistato le pubblicità non riguardavano più i laptop, ma le custodie. Non so se rendo l'idea.

sabato 1 ottobre 2011

Io credo nel «don't be evil»© di Google, davvero

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Sì, sono convinto che Google non venda i nostri dati a terze parti. Non ne ha bisogno, e ve lo dimostrerò.

Riallacciandoci al discorso del post di pochi giorni fa (il morbo di Facebook), vorrei porre l'attenzione su Google e sul suo motto "Don't Be Evil". Quello che state per leggere è un appunto sparso che ho scritto per chiarire la differenza tra il modo in cui i nostri dati vengono trattati da Facebook e da Google.

Sapete, "Don't be Evil" è un motto controverso, che fa discutere. Poiché dovete sapere che sul Web le persone si distinguono in due gruppi, da una parte quelli paranoici che portano un capello ornato fatto di carta stagnola in testa, gente pronta ad urlare "stanno cospirando!!" per qualunque cosa; e poi ci sono quelli a cui non frega un cazzo. Fino a pochi giorni fa appartenevo ai primi, ora ho semplicemente tolto la carta stagnola. Per non dare nell'occhio.