martedì 5 marzo 2013

Nel nome del Casaleggio, Beppe Grillo e il Blog Santo

Grillo-Casaleggio-M5S

Su uno sfondo naturale spoglio, simboleggiante l'alba della politica, sta semidistesa la figura giovane e atletica di Beppe Grillo, il quale, privato da indumenti a causa della fallimentare biowashball, si trova su un pendio erboso, quasi sul ciglio di un abisso, egli fa per sollevarsi da terra, tendendo un braccio verso il Casaleggio, che si avvicina in volo entro un nimbo grillino. Casaleggio, con la veste purpurea, è circondato, secondo la tradizione del Movimento, da un gruppo di attivisti, ma al posto degli stereotipati serafini e cherubini, l'Anonimoconiglio rappresentò delle figure reali, impegnate in uno sforzo come per sollevare la grossa intelligenza manipolatrice del Ubiquo e composte in varie attitudi e atteggiamenti trolleschi. Il gruppo grillino è inserito in un grande manto violento, gonfio di rabbia, che abbraccia il Casaleggio e gli attivisti con una curva dinamica, che ricorda una conchiglia (qualcuno ci ha letto la forma di un cervello umano, che sottolineerebbe al concetto di "idea" divina, ma è probabile che l'Anonimoconiglio volesse simboleggiare l'idea di cozza, intessa come sinonimo di cesso, fucina di troll). - fonte Wikipedia.

Se Casaleggio è il creatore, Grillo il figlio che scende verso il basso per metterci la faccia e il Blog lo strumento attraverso cui diffondono il loro messaggio, allora il M5S non è altro che una associazione ecumenica. E non è un caso se la parola ecumenico è stata usata dallo stesso messia Grillo nell'affanno di convertire i fascisti di CasaPound al Movimento: "Questo movimento è ecumenico". L'unica differenza è che al posto di amen, dicono fanculo.

George Carlin, noto satiro statunitense, disse in un suo spettacolo che la scelta della Chiesa Cattolica di avere 10 comandamenti al posto di 7, 9 o 11 era una scelta legata al marketing. 10 è un numero tondo, ispira rispetto. In sostanza, per Carlin la Chiesa fu una delle prime associazioni che fece uso di pratiche di marketing per controllare le persone. Ecumenicamente parlando.

Avevo già accennato nel post scorso che se esiste un partito in Italia che applica tecniche di marketing nuove, quello è il Movimento 5 Stelle, e il risultato di queste elezioni mi ha dato qualche conferma al riguardo. È da circa un mese che ho scritto gli appunti su cui è basato questo articolo.

Premessa: Sfatare i miti


Vi avverto, questo post parte da poche premesse oggettive, ma arriva a conclusioni di tutt'altro genere. Sono convinto che dietro la macchina politica creata da Casaleggio e Grillo non c'è nessuna democrazia dal basso, ma azioni di marketing elettorale mirate. Forse è il caso di de-costruire alcuni miti e analizzare lo strano rapporto comunicativo del M5S, sopratutto in relazione ai Mass Media tradizionali. In breve questi sono i punti chiave, su cui ci dilungheremo più avanti:

  • Il M5S non è nato spontaneamente dal basso: Esso è un prodotto ben ragionato. Il M5S ha sede in un blog proprietario che appartiene a Beppe Grillo, gestito dalla Casaleggio associati, possiamo addirittura consideralo un luogo-virtuale-azienda, a dimostrazione del fatto che non è istituzionale ma privato il sito è pieno di pubblicità. Inoltre il M5S è "cliente" di piattaforme private e a pagamento come Meetup.

  • Il M5S non ha vinto grazie al passaparola in rete, ha vinto come qualunque altro partito ancora grazie ai mass media tradizionali che hanno letteralmente rincorso Beppe Grillo, procurandoli estrema visibilità.

  • Il M5S ha una struttura verticale. A tale conclusione ci si arriva partendo dal loro Statuto: in base al punto numero 3 Grillo detiene il copyright del contrassegno e nome del movimento, lui, e soltanto lui, ha il potere di vietarne l'uso a chi vuole. Quindi non esiste il "uno vale uno" al suo interno, e siccome tale Statuto è stato scritto da Grillo e Casaleggio, entrambi verranno posizionati al vertice

  • Il M5S va distinto dal vertice, ma è impossibile distinguere la base. A Giugno dell'anno scorso scrissi che, per quanto sia difficile, bisognerebbe distinguere tra i volontari del Movimento 5 Stelle - di cui non metto in discussione la buona volontà - e Grillo e Casaleggio. Ciò che è impossibile è distinguere la "base", al suo interno c'è di tutto, ed è qui dove si trovano le contraddizioni latenti che la retorica "destra e sinistra sono uguali" potrà coprire fino a un certo punto.

Segnalo che pochi giorni fa, Dino Amenduni ha condiviso delle interessantissime slide in cui spiega il successo del M5S. A mio parere il meglio si trova nei punti 2 e 5, ma non concordo in quel che lui considera il "capolavoro" politico del M5S.

A mio avviso, il "capolavoro" è comunicativo e non politico. Il processo messo in atto dai vertici del M5S prevede una disintermediazione (lo scavalcare tv e media), e tutto ciò rientra nel frame che accomuna i giornalisti con la casta. Ma il vero grimaldello comunicativo di Casaleggio è l'essere riuscito a dettare le condizioni comunicative ai mass media tradizionali imponendo ai propri attivisti – nel modo più autoritario possibile - di non dialogare coi media, e riuscendo allo stesso tempo a convincere gli stessi che tale scelta è una faccenda di democrazia dal basso.

In sostanza, ciò che funge da collante e nasconde le contraddizioni all'interno del movimento non sono le posizioni di destra e sinistra insieme, ma l'utilizzare Beppe Grillo, sia come portavoce e quindi come leader esterno, sia come parafulmine, in modo da eclissare qualunque altra voce all'interno del M5S. Mi spiegherò più avanti .


Personalizzazione in politica

Oggigiorno, per vincere un elezione democratica nei paesi occidentali, vengono applicate tecniche di marketing politico. Anche quando un politico ci sembra spontaneo e autentico è molto probabile che dietro si nasconda un piano comunicativo ben curato. A meno che non si parli di Gasparri, lui è così e non ci può fare niente poverino.

Ai nostri giorni il politico diventa un prodotto da vendere, il cittadino viene visto come un consumatore - cosa già accennata nel post scorso - e il suo voto viene considerato la moneta con cui acquisterà il candidato.

La prima tecnica utilizzata è la costruzione e vendita del candidato politico, anche chiamata «packaging». Per vincere l'elezioni il fattore personale è più efficace. E solo le persone possono essere trasformati in personaggi mediatici.

Cos'è un personaggio mediatico? Colui che ha fama e celebrità, e gode quindi dell'attenzione dei media. Inutile dire che chi è già celebre parte avvantaggiato. Facciamo qualche esempio:

  • Ronald Reagan, famoso attore, diventato presidente negli anni 80 negli USA
  • Berlusconi, imprenditore proprietario di canali di televisione e giornali in grado di garantirgli attenzione mediatica, diventato premier nel 1994 in Italia, con tecniche molto simili a quelle usate da Reagan nel 84.
  • Beppe Grillo, attore e comico famoso, personalità mediatica che in questa campagna elettorale ha fatto un tour di dimensioni enormi (come quelle che ha fatto Berlusconi nel '94), riempendo piazze grazie al suo carisma.

Perché le democrazie occidentali hanno preso questa piega?
Perché le persone suscitano reazioni emotive. Gli elettori trovano nei candidati il punto di riferimento con cui si fanno un opinione del partito. I soggetti sono meno astratti di programmi, ideologie e simboli, ed è il motivo per cui chi vota il PD ha in mente Bersani, chi vota SEL ha in mente Vendola, chi vota il PDL ha in mente Berlusconi. È la politica che si è adeguata alla logica dei media.

Da tale logica non è esento il M5S, anzi, è il partito che più ne fa uso, e chi lo vota ha sempre in mente Beppe Grillo, un soggetto, una persona che «vende» meglio del logo e il Movimento.

È chiaro che quando arriviamo alla figura del leader del movimento ci troviamo come sostiene Giuliano Santoro - autore di Un Grillo Qualunque -, nel paradosso del paradosso.


In Principio fu il verbo

Siccome Grillo non è un candidato, pur restandone il leader, il potere viene pilotato da un punto esterno al parlamento. Gli attivisti grillini sono subalterni a Grillo o comunque eclissati da lui.

Perché? Perché il potere e lo status di leader in Grillo derivano dalla sua condizione di portavoce. Nel marasma contraddittorio le decisioni aspetteranno a colui che scriverà sul suo blog proprietario il da farsi, mettendo tutti, apparentemente, d'accordo.

Eclissando la base debole e numerosa, il vertice del M5S possiede il controllo della parola, e si sa, in principio fu la parola.

C'è solo un ostacolo a questa situazione, l'articolo 67 della Costituzione. Esso garantisce libertà di vincolo al parlamentare, e quindi gli toglie potere. Ma ciò non sarà un grosso problema finché il vertice M5S riuscirà a rilasciare i suoi dittami oscurando la base.

Grillo continuerà ad eclissare gli altri come ha fatto finora, la sua condizione di portavoce esterno e non candidabile fa sì che l'attenzione si concentri su di lui facendolo diventare un parafulmine di critiche.


Conseguenze del Leader Parafulmine

Ricapitolando, la condizione di Grillo è triplice. Qual è la conseguenza della sua natura di portavoce esterno » leader » parafulmine? A mio avviso questa:

  • Qualunque attacco a Beppe Grillo risulterà nullo per l'immagine del M5S verso il suo elettorato.

Nel momento in cui Giannino viene accusato di non avere un master e una laurea, la sua credibilità scende a picco pari passo a quella del suo partito "Fare", proprio perché il suo partito era basato su una credibilità derivata dalla competenza in materie economiche e oggigiorno dire "ho un master in economia" per l'opinione pubblica è credibile. In sostanza, l'attacco all'immagine di Giannino segna il destino del suo partito. Succede lo stesso con Grillo? No.

L'elettore che sa che lui non finirà in parlamento non se ne preoccupa. Eppure, In che modo il M5S si è procurato copertura mediatica? Grazie alla fama e al personaggio di Grillo. Grazie alla copertura mediatica ottenuta chi non conosce il M5S ne viene a conoscenza.

Quindi il detto "si parli male o bene purché se ne parli" vale ancora più che nel caso di Berlusconi.

Anzi, è importante che la personalizzazione in politica venga concentrata nell'immagine del Leader esterno: I pregi di Grillo favoriranno l'immagine del movimento, i difetti verranno addossati solo a lui.

Più personali saranno le critiche che riceverà e meno effetto negativo sortiranno verso l'immagine del M5S, sopratutto verso il suo elettorato. Anzi, appellandosi alle critiche personali Grillo potrà fare la parte della vittima sacrificale, colui che ci mette la guancia e rincasa i colpi. Casaleggio perdonali per quello che fanno. Ciò che bisogna sottolineare è che tale dinamica concede alla creatura di Casaleggio una garanzia senza precedenti.

La regola niente TV

Il successo dell'immagine del M5S in Tv e media tradizionali deriva dalla ferrea regola imposta dal vertice Grillo e Casaleggio di non partecipare a trasmissioni televisive o interviste.

Credo che se di "rivoluzione" bisogna parlare, questa non è di tipo politico, ma di tipo comunicativo, e consiste nell'aver costretto i media a seguirli, a rincorrerli letteralmente, facendo in modo di controllare mezzo e forma comunicativa grazie ad internet.
"io non rispondo alle vostre domande - dice Grillo ai giornalisti - io ho il mio blog, scrivo lì"
Nel momento in cui Grillo si rifiuta di andare in televisione, è la Televisione ad andare da lui. Dopotutto i mass media hanno bisogno di procurare informazione ai suoi spettatori. Lo fanno sia per motivi legali - par condicio - sia per motivi di interesse in termini di share.

La posizione verso i media, e in particolare verso la televisione italiana, è molto subdola e ipocrita. Quando i media non parlano del M5S si urla al complotto e si accusa tv è giornalisti di essere servi del sistema, ma se i media concentrano l'attenzione sul M5S vengono ignorati sostenendo che nessuno gliel'ha chiesto, comunicando attraverso i propri mezzi internet e facendosi inseguire costantemente. (Esclusi ovviamente i media stranieri poiché hanno un'influenza e una risonanza minore sull'opinione pubblica italiana, e perché fanno fare bella figura all'estero.)

Il problema è che rincorrendo Beppe Grillo i media si limiteranno a trasmettere solo e soltanto il suo monologo senza contraddittorio.

È un fattore estremamente importante perché così facendo le contraddizioni e le critiche che troviamo in rete a proposito del M5S non verranno riportate quasi per niente dai media. In un paese come l'Italia ciò significa che una grossa fetta di popolazione riceverà soltanto il messaggio che il vertice del M5S vuole che riceva. Ricordiamo in proposito che secondo la ricerca del Istituto Cattaneo il 71% degli elettori di Grillo si informa principalmente in TV.

lo zelo con cui si custodisce questa regola di "non dibattiti televisivi" si vede nella fine che hanno fatto le persone che hanno infranto la regola. Grillo le ha vietato l'uso del contrassegno di sana pianta, ad esempio Favia e Federica Salsi. Il zelo si vede nel codice di comportamento parlamentare, "Evitare la partecipazione ai talk show televisivi".

Come far si che l'imperativo risulti "ragionevole" per gli attivisti? Il vertice del Movimento include giornalisti e stampa all'interno della fantomatica “casta”, dove vengono raggruppati i colpevoli della situazione attuale. 

In realtà è imprescindibile, per il vertice aziendale M5S, di non avere altra immagine all'infuori di Grillo. Permettere che un candidato minore vada in Televisione comporta una perdita di controllo e il rischio di mettere in luce le incredibili contraddizioni che ha il M5S stesso.

Il fatto è che così come Berlusconi piombò nel '94 con il suo modo di fare politica "nuovo" per il sistema italiano, e costrinse ai partiti avversari ad adeguarsi al suo format politico-televisivo, ho ragione di credere che allo stesso modo Grillo costringerà agli altri partiti a rapportarsi coi nuovi media in un modo diverso. Ad adeguarsi allo standard imposto da Grillo. Ed è anche uno dei motivo per cui scrissi, più di un anno fa, che Grillo è il "nuovo" Berlusconi.

Il Nuovo che è avanzato

Tuttavia, di "nuovo" in politica, c'è ben poco. Ad iniziare per il discorso post-ideologico di cui già due anni fa avevo accennato le similitudini qualunquiste, simili al pragmatismo del fascismo, ancora più vecchie del discorso di Hitler che va tanto in voga in questi giorni (di cui non si è capito se sia un fake).

Nonostante i contenuti di sinistra, il movimento utilizza modi di destra, come hanno già fatto notare i Wu Ming, il vertice M5S porta avanti dei frame - degli schemi di pensiero - che attribuiscono la colpa delle disuguaglianze a un capro espiatorio, in questo caso: la casta.


È così che il vertice M5S genera la contrapposizione "noi" e "loro", dove "loro" sono il male, i servi del potere, da attaccare con rabbia, da mandare a casa, mentre "noi" siamo il bene che prenderà il loro posto per una nuova era, "il M5S cambierà il mondo" ha detto il messia Grillo alla BBC pochi giorni fa.

Trovo che non ci sia retorica più pericolosa di quella populista in nome di un cambiamento epocale che parte da premesse fascistoidi.

Antidoti?

Non sono bravo a offrire soluzioni. Forse, per combattere la retorica ecumenica della Chiesa a 5 Stelle dovremmo essere molto "pagani". Dovremmo chiederci, di volta in volta, quanto sia efficace criticare il personaggio di Grillo e concentrare le attenzioni su di lui. Dubito che Zeus butti le sue saette verso i parafulmini degli edifici. È molto probabile, invece, che punti alle fondamenta, che trovi qualche contraddizione interna e la metta allo scoperto.

Non possiamo sapere con certezza come farà il vertice del Movimento a controllare la base. Forse la pressione che di solito fanno i media, che tanto il M5S ha attaccato, provocherà l'apertura del vaso di Pandora, e molti potrebbero ricevere la sorpresa di trovare soltanto la speranza, sola e disperata.

E magari a quel punto chi ha votato il M5S si renderà conto di essere stato fregato, si rimprovereranno l'uno l'altro e si scorderanno di averlo votato.

113 commenti:

  1. 92 minuti di applausi.

    Anche se temo sia un ragionamento troppo elegante e preciso per raggiungere chi dovrebbe raggiungere (anche perchè ci sono pochi vaffanculo)

    ps. "A meno che non si parli di Gasparri, lui è così e non ci può fare niente poverino."

    Rotolo.

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  2. flyingbook05/03/13, 10:55

    a me i grillini piacciono molto,
    vorrei sbranarne uno

    ps per grillini: questo commento vorrebbe essere una battuta,
    giocata sull'ambiguità dei verbi "piacere" (che indica anche il gusto) e "sbranare" (qui usato in senso metaforico per indicare un acceso dibattito). quindi, criticate pure il mio bizzarro senso dell'umorismo, ma non ditemi che sono un violento.

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  3. purtroppo un post del genere, seppur bellissimo è poco utile. chi ha dubbi su grillo, ne avrà ancora di più, chi è fedele della chiesa a 5 punte, lo sarà ancora di più.

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  4. Forse hai ragione, una volta Cortázar disse in una intervista (traduco):

    "la mia nozione di stile è molto esigente precisamente perché, già in quel periodo, io sentivo che se hai qualcosa da dire e non la dici con l'esatto e preciso linguaggio con cui deve essere detta, beh in un certo senso non la dici o la dici in modo sbagliato."

    Ti confesso però che io non ho scritto indirizzandomi ad una fetta di lettori precisa, o almeno, io non ho scritto un post per convincere i grillini, e per grillini intendo fanatici di grillo e M5S. Trovo che per guarire del fanatismo ci voglia ben altro che un post. Semplicemente questo post è indirizzato a chi ha già visto le contraddizioni nel M5S ma cerca di contrastarle o svelarle puntando all'immagine di Grillo. Ecco ricollegandoci alla conclusione, forse è il caso di capire di volta in volta quando l'attenzione sull'immagine di Grillo non stia fuggendo da parafulmine e "protegga" il Movimento. Nel tal caso meglio guardare a cosa fanno gli eletti e vedere se le contraddizioni di cui parlo si verificano (e stiamo infatti già vedendo le smentite dei primi riguardo le dichiarazioni ambigue di fascismo)

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  5. Come ho risposto a @Milozzy:disqus sopra, dipende a chi era indirizzato questo post (a dire la verità non mi sono posto molto il problema, ma sicuramente non era indirizzato ai fanatici convinti :) se chi ne ha dubbi ne avrà di più tanto meglio però, i dubbi ti fanno riflettere, sono meglio delle certezze in questo caso)

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  6. Bravo, dissenso ragionato, così mi piace :D

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  7. flyingbook05/03/13, 12:11

    è che, nonostante siano seguaci di un comico, non hanno il senso dell'umorismo. come tutti i fanatici.
    però è più facile discutere con un testimone di geova che con un grillino, il primo è sicuramente più gentile.

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  8. Grande post. Ottima disamina di una Cosa che sembra sempre più una via di mezzo tra un colossale affarone (nel senso di sghei) e una sottospecie di Scientology de noantri. Pagani non so, forse basterebbe un atteggiamento laico (lo raccomando a me in primis, ché è una settimana che sbraito inferocita più ancora che ai tempi della discesa in campo di Forza Italia). Purtroppo finché la maggioranza dei nostri connazionali, anche di quelli che non hanno votato M5S, continua a guardare la Cosa con il pregiudizievole endemico benevolo favore verso quelli che professano una fede - influenzati dal retaggio della millenaria assuefazione alla sudditanza al potere cattolico apostolico romano con cui noi in Italia siamo costretti a convivere - temo che ogni tentativo di elaborare una strategia difensiva nei confronti del fenomeno (parlare di Grillo, muovergli critiche, insultare lui e i suoi adepti oppure ignorarlo, cancellarlo dai propri pensieri, crederlo frutto di personale solipsismo) sia inutile.

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  9. 95 minuti di applausi! :D
    A parte scherzi mi trovo molto d'accordo sulla disamina da un punto di vista comunicativo, sulla possibilita di affrontare "laicamente" o come dici tu in maniera "pagana" la questione ho serii dubbi. Qua le religioni vanno un sacco di moda e la politica è una via di mezzo tra queste e il tifo calcistico.

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  10. Ah che analisi. Veramente fenomenale... roba da scriverci un libro su.
    Veramente, è scritto benissimo e sono perfettamente d'accordo. Rileggerò più di una volta e cercherò di riflettere su come attaccare questo tipo di comunicazione, anche se probabilmente l'unico modo è aspettare che facciano qualcosa di concreto in Parlamento.

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  11. "...probabilmente l'unico modo è aspettare che facciano qualcosa di concreto in Parlamento."

    verissimo, e temo che (come ho già letto altrove) il vertice M5S vorrà mantenere lo status quo. Perché in fondo è questo che gli favorirà e gli riesce meglio.

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  12. Ehi coniglio, innanzitutto chapeau!
    Riporto qui la mia personale esperienza.
    Domenica 24 febbraio voto M5S cadendo (bravo, pollo!!) nella trappola del duo Casaleggio-Grillo. Un povero stupido e ingenuo, direte voi. No, non infierite vi prego, avete ragione.
    Stupido per avere messo (inconsapevolmente ma colpevolmente) in stand-by il cervello, votando alla cazzo. Ingenuo per aver dato fiducia ad un progetto di cui, semplicmente, non mi ero mai interessato nello specifico.
    Ma dove cazzo sei stato in questi anni? Mi chiederete voi. Già.. ora me lo chiedo anch'io..
    Cinque giorni fa, scrivo un commento sul FQ (allegato) e fulmineamente vengo attaccato, dai grillini eccitati dalla vittoria, come troll, infiltrato PD e altre stronzate simili e, rispondendo colpo su colpo, inizio ad aprire gli occhi..
    Morale della favola.. In questi giorni ho fatto ciò che avrei dovuto fare in passato, scoprendo cosa è realmente il M5S, qual'è il suo modus operandi, chi si nasconde dietro etc. etc.
    Considerando il M5S uno spin-off delle teorie di Casaleggio, sono a metà strada tra l'essere divertito e l'essere preoccupato. Ritengo, come la Storia ci insegna, che da situazioni di sfascio sociale, economico e morale possano nascere pericolosissimi mostri. Ritengo anche però che se i 5S riuscissero a svincolarsi dalle spire di Casaleggio e Grillo, da questa fase della storia italiana potrebbe nascere qualcosa di buono. Vigiliamo.

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  13. Caro AnonimoConiglio, condivido in toto il tuo post. Aggiungo soltanto che il problema e' che appena fai notare ad un grillino che tutto quello che gira attorno al blog e a Beppe Grillo, compresa l'assenza sostanziale di processi democratici degni di questo nome, potrebbe essere principalmente (o unicamente!) un affare ben congegnato, un prodotto di marketing di proprieta' della Casaleggio Associati, allora diventi un giornalista corrotto; e se non sei un giornalista, allora sei un coglione che non si informa e guarda solo la televisione corrotta; e se non hai la televisione allora sei un idiota che non usa internet e non sa informarsi come si deve; e se poi gli fai notare che tu magari in rete leggi la stessa notizia da 15 o 20 fonti diverse prima di sparare una sentenza, allora sei proprio un cretino che si affida alle valutazioni della stampa corrotta e della "kasta" dei giornalisti. Insomma, riescono a trovare sempre un modo per etichettarti come inferiore, cerebroleso, cattivo, prezzolato, deficiente, stupido, e vomitarti addosso una serie infinita e stereotipata di insulti, senza mai entrare nel merito dei contenuti ai quali ti riferisci, senza mai controbattere ai fatti con altri fatti, alle opinioni con altre opinioni.

    E' lo stesso tipo di risposte che ottieni da un credente convinto quando cominci a mettere sul piatto dei dubbi sull'esistenza di dio o sulla presunta sacralita' di questa o quella chiesa o sull'esistenza e immortalita' dell'anima.

    Quello di Grillo e M5S non e' solo un fenomeno mediatico ma, come tu stesso sottolinei, un processo che ha tutti i connotati del fanatismo religioso, al quale e' molto difficile, se non impossibile, controbattere con argomenti razionali.

    Probabilmente dobbiamo solo aspettare che tutti si accorgano che il Santone e' solo una truffa, un raggiro, una macchina per fare soldi e gestire potere. Ma anche quando succedera', ci sara' sempre un gruppo di fanatici che continueranno a parlare di complotto, di macchinazione, di distorsione della realta' da parte della "kasta", prezzolata e corrotta.


    Le opinioni si possono discutere, cambiare, controbattere, verificare e falsificare. Il fanatismo religioso grillino, come quello cattolico, mormone, islamico, avventista, si autoalimenta e si autogiustifica. Per questo e' pericolosissimo.

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  14. Veramente la questione del "non parlare con i giornali" in un primo momento era nata per non subire manipolazioni. Ora è ancora più consigliabile perché si andrebbe a parlare di aria fritta e di tutto abbiamo bisogno tranne che di questo.

    Una questione che mi sta particolarmente a cuore:

    Le aspettative ed i timori sul movimento di grillo sono elevate: dalle accuse di fascismo a quelle di essere una setta passando per essere dei furbetti del marketing.

    La mia paura è che si crei un clima troppo polarizzato da ultrà del calcio tra grillini e non (in realtà tra grillini e piddini) ANCOR PRIMA DI VEDERE LO STRACCIO DI UNA INIZIATIVA CONCRETA.
    In questo modo si rischia di inficiare ogni critica sensata sui successivi provvedimenti che i 5 stelle potrebbero adottare.


    Tutto qua.

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  15. eh purtroppo anche questo è vero, qui abbiamo a che fare col fanatismo, di stampo "religioso"

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  16. "Le opinioni si possono discutere, cambiare, controbattere, verificare e falsificare. Il fanatismo religioso grillino, come quello cattolico, mormone, islamico, avventista, si autoalimenta e si autogiustifica. Per questo e' pericolosissimo."

    Tristemente vero.

    È il motivo per cui dico di restare "pagani", ma come mi hanno già fatto notare per pagani io intendo più "laici".

    Il M5S porta avanti una battaglia in cui si fa portatore della "verità", dove la verità per il vertice è quella che viene dalla loro informazione "dal basso" e tutto il resto sono bugie. Il programma, le idee sono solo un feticcio ideologico. È molto difficile - se non impossibile - discutere con un fanatico.


    Grazie del commento :)

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  17. Nessun commento se non: complimenti, lucida e a tratti tagliente analisi sociologica e mediatica, più che politica, di ciò che sta accadendo, di nuovo e mutatis mutandis, In Italia oggi. Riprende anche le fila del noto post sul blog dei Wu Ming intitolato "Perchè tifiamo rivolta nel M5S". Di nuovo bravo! Ciao

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  18. Hehehe, ti twitto l'incipit del commento, è troppo bello, se sei su twitter ovviamente ti menziono!

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  19. Chiaro: ora la strategia è "siamo duri e puri e non ci alleiamo", perchè così costringono al governissimo.
    Poi partiranno con "visto? in realtà volevano governare loro e inciuciare" e guadagneranno pure voti.

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  20. Chico, leggi qua: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/m5s-ma-normalita-e-ridicola/520456/#comment-819930130 quelli del Fatto si drogano e se leggi i commenti ne vedi di gente priva dei pollici opponibili. :D

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  21. Il discorso è sempre quello: quando una persona non ha più argomenti validi da portare a favore della propria tesi in una discussione, se sente di essere attaccato prevalo l'istinto di difesa di attaccare. In una discussione ciò significa che quando una persona non sa controbattere o sa di essere nel torto ma non vuole ammettere di essere nel torto o di essersi sbagliato, attacca la controparte con insulti.

    Grillo ha creato una macchina mediatica perfetta dove lui parte per primo a scaricare insulti verso un capro espiatorio e convergere quindi la rabbia verso di esso prevenendo a priori la discussione e quindi la possibilità che si possa pensare che sia nel torto. Tutte queste tecniche di ingegneria sociale e controllo delle masse sono state teorizzate nella prima metà del novecento e messe in atto su grande scala dal fascismo e nazismo e purtroppo l'unica difesa da queste tecniche sono la conoscenza, l'istruzione e l'informazione, tutte cose che sono state da sempre soggette o storpiate proprio da chi adotta queste tecniche. Nel caso di Grillo, il fatto che "solo il blog di Grillo dice la verità" è una distorsione che crea quindi sia una causa che un effetto di condizionamento sociale, che Grillo e Casaleggio hanno da tempo compreso e magistralmente adoperato.

    Proprio come sostieni tu, queste tecniche sono largamente adottate in ambito religioso, proprio perché una religione non è a prescindere dimostrabile e quindi necessita di screditare qualunque fonte che possa anche solo mettere in dubbio i precetti che non essendo dimostrabili, sono indifendibili (per quanto poi possano essere eticamente condivisibili)

    La soluzione? Educazione, istruzione, informazione. Solo una persona istruita è in grado di discernere il condizionamento e analizzare concretamente una scelta. Per questo bisogna spingere al massimo su una istruzione intensiva e non influenzabile. Libera è la parola più adatta, ma oramai anche la parola "liberà" è stata distorta dal marketing commerciale e politico...

    p.s. off topic: secondo me una soluzione per l'informatica nelle scuole è che lo Stato dovrebbe fornire alle scuole pubbliche un proprio sistema operativo appositamente pensato per la scuola e che risponda in toto alle esigenze che lo Stato vuole nelle proprie scuole, senza influenze esterne (vedi: software proprietario). Questo discorso si potrebbe applicare tranquilllamente anche a tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione. Ovviamente il sistema, dovendo rispettare queste condizioni, dovrebbe essere libero e pubblico (open source). Quali sono le tue opinioni riguardo questa idea?

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  22. "un bravo lettore lascia sempre un commento"

    Mi sento costretto dunque lo faccio. Saro' breve e spero chiaro. Non ho sicuramente il dono dell'ottima tua scrittura dunque vogliano perdonarmi i buoni lettori che leggeranno il mio commento. Cercate di capirmi.

    Mi sembra di aver fatto caso che grillo & co. all'inizio non venivano definiti cosi' intelligenti, sono stati chiamati populisti, ignoranti magari, ma sicuramente non erano questi geni della truffa come ultimamente vengono definiti con tanto di gente che perde tempo a fare slide. Tutto questo è anche una storia che si ripete.

    Il loro blog è pieno di fanatici? Vero, anzi verissimo. Mi è capitato di leggere qualche commento e a volte ti diro' sembrano quasi pericolosi. Pero' mi chiedo, e sul tuo di blog? Chi ti segue nella maggior parte dei casi risponde con cose tipo "95 minuti d'applausi", "sono con te", "grande post" e via con altre seghe bloggali del genere e se passa un grillino lo si massacra tutti uniti! Eh beh, si', capita cosi'. Qui come sui forum di band musicali, o di fumetti, o di macchine. Andate sul sito degli u2 a dire che sono blasfemi in confronto agli inizi della loro carriera e vedrete che ridere, altro che grillini.

    Questo non per difenderli preciso subito, ma solo perche' nel frattempo cosa facciamo? Mi chiedo Monti? Era quasi un Dio dorato i primi tempi per diventare un pezzo di merda secca adesso. Bersani? Ah...era già da tempo merda secca ok, pero' ora rasenta il ridicolo. Berlusconi? No comment. Renzi? Ahahhaha...il nuovo che avanza. Ah raga', siamo fottuti. Mettiamocelo in testa.

    Voi di nuovi che avanzano quanti ne avete visti? Io troppi.

    Istruzione, educazione e informazione per poi scegliere tra queste possibilità?
    Tanto vale che mi guardo xfactor, l'oblio dell'intelligenza.

    Non sono un grillino, non sono un bersanino, non sono un berlusconino, sono solo uno che continua a prendersela nel culo votazione dopo votazione. Questo fino a che l'italiano medio non saprà fare altro che sparare sopra al fenomeno del momento e non produrrà qualcosa al posto di blaterare e basta. Anch'io intendiamoci purtroppo, e lo sottolineo a scanso di equivoci, sono un italiano medio se no non avrei lasciato questo inutile commento.

    Ciao, non te la prendere ma preferisco leggerti quando parli di linux.

    Marco

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  23. Assolutamente d'accordo sull'adozione del Software Libero soprattutto da parte di enti pubblici. Io in realta' sono ancora piu' Talebano, ammesso che sia possibile: per me il Software Libero, la Cultura Libera e la Libera produzione, circolazione e condivisione delle conoscenze dovrebbero essere prioritarie, in una societa' come la nostra, che e' ormai prevalentemente digitale. E questo, vuoi o non vuoi, ha parecchio a che fare con la metodologia accentratrice, assolutistica e dogmatica (per non dire ancora una volta "dittatoriale") adottata da Grillo e Casaleggio....

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  24. Ottimo articolo. Gli spunti di riflessione sono molti (dal millenarismo sotteso alla visione religiosa, allo scavalcamento del capro espiatorio del portavoce-parafulmini-paraculo). Quello che segue è un commento un po' sgangherato. Non centra forse benissimo il punto, ma è una riflessione che questo post mi ha evocato, quindi fatti vostri.

    Parlando di e con grillini più o meno convinti, mi è tornato in mente il 2006, quando si andava a formare quello che doveva essere il grande partito riformista dall'acronimo che ricorda una bestemmia.

    Mi è tornato in mente per contrasto, perchè comunque quella era un'operazione imposta dai vertici di partiti che già da tempo avevano perso ogni contatto con la realtà, e che seguiva i dettami di un bipolarismo mai voluto dalla gran parte degli italiani, anzi proposto dal "principale esponente dello schieramento a noi avverso".
    Mi è tornato in mente per affinità, perchè comunque polarizzò una speranza di rinnovamento politico (si cominciò a parlare di primarie, di partito più giovane, di superamento di antiche ruggini, di finanziamento dal basso, etc.) vago e indefinito (come quello attuale) ma non meno sentito. In particolare, la speranza cavalcata era quella di opporre allo strapotere berlusconiano una "piattaforma" politico-mediatica di paragonabile efficacia.

    Soprattutto a ricordarmi quel momento sono le discussioni che ai tempi ebbi con i giovani entusiasti del progetto PD. Costoro mascheravano la disperazione del "qualunque cosa fuorchè Berlusconi" con un "hanno accolto un'istanza di rinnovamento proveniente dal basso".

    Far notare che le facce rimanevano le stesse, che fare primarie-farsa in cui il candidato voluto dal partito era opposto a emeriti sconosciuti non bastava.
    Far notare che quell'elefantiaco e sgangherato minestrone politico era stato ottenuto a scapito di ogni riferimento (pur vago) a socialismo, politiche sociali, critica al sistema (in una parola: reale alternatività al cosiddetto centrodestra), nemmeno questo bastava.

    La risposta tipo era: "allora tieniti Berlusconi".
    Ora, se il M5S ha un pregio, è quello di aver evidenziato in modo non più dissimulabile la complementarietà dei due macropartiti di centro e centro-destra.
    Tuttavia è curioso come l'argomentazione principale in risposta alle critiche (tolti gli insulti) rimanga quella: "allora tieniti pd e pdl".
    Non c'è nulla da fare, come diceva sotto Venerons, l'unica soluzione è l'educazione. Se il M5S si mostra più pericoloso e incisivo del progetto pd è solo per il maggior grado di autoritarismo. Ma la base sociale è e rimane quella.

    Avete voluto il suffragio universale?

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  25. Condivido molto di questa bella analisi, tranne una cosa: "chi vota il PD ha in mente Bersani". Mi spiace ma questo non è vero. Il PD è un partito relativamente astratto, perché ancora in parte ideologico.

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  26. "secondo me una soluzione per l'informatica nelle scuole è che lo Stato dovrebbe fornire alle scuole pubbliche un proprio sistema operativo appositamente pensato per la scuola e che risponda in toto alle esigenze che lo Stato vuole nelle proprie scuole, senza influenze esterne (vedi: software proprietario). Questo discorso si potrebbe applicare tranquillamente anche a tutti gli altri settori della Pubblica Amministrazione. Ovviamente il sistema, dovendo rispettare queste condizioni, dovrebbe essere libero e pubblico (open source). Quali sono le tue opinioni riguardo questa idea?"

    Ah caro, evidentemente è la prima volta che metti piede su questo blog :) e la cosa mi fa piacere perché su questo punto sfondi una porta aperta.

    Per me, PA e Scuola devono utilizzare software libero e in tale imperativo non ci trovo niente, ma proprio niente, di estremista. Mi sono spiegato meglio in questo post, che spero ti piaccia:

    http://anonimoconiglio.blogspot.it/2012/11/il-circolo-vizioso-del-software-proprietario.html

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  27. Federico V05/03/13, 14:53

    Analisi molto interessante. Per quanto riguarda l'interrogativo che lasci aperto riguardo il discorso di Hitler, ho visto l'originale sottotitolato in inglese ( http://www.youtube.com/watch?v=KqBEJweLV5s ) e posso dire che se da una parte sono state tagliate le parti legate alla situazione coeva (ad esempio la critica hitleriana a persone, gruppi o fatti dell'epoca), dall'altra sono stati selezionati quei segmenti (tradotti, a mio avviso, correttamente) in grado di produrre una sostanziale assonanza tra gli stili retorici e le strategie comunicative dei due personaggi. Quindi non credo sia corretto parlare di fake o di contraffazione... anzi...

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  28. Sì questo è vero ma in parte. Se ci fai caso, Bersani continua un po' a demonizzare la comunicazione, o almeno a demonizzare la personalizzazione in politica, perché lui preferisce rimarcare il partito.

    Eppure, non può fare a meno di adeguarsi, o almeno la comunicazione del PD si è adeguata a tutti gli altri partiti. Non a caso, in molti manifesti del PD c'era la faccia di Bersani.

    Purtroppo, volenti o nolenti le campagne elettorali hanno una forte presa di personalizzazione del candidato, ai media è preferibili offrire un candidato, e la politica si è adeguata molto ai media in questi ultimi anni. Se non ci fosse stato Berlusconi sarebbe arrivato qualcun altro, forse.. ma è un andazzo mondiale, che parte dalle campagne elettorali in Stati Uniti, su cui si basa l'Italia.

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  29. Ok, ma molti hanno già capito il bluff.. E non dimentichiamoci che (molta, voglio sperare) parte degli 8 milioni di voti al M5S sono "di protesta" e "a scadenza". Il gioco di Grillo&Co non potrà durare a lungo... e facendo il passo più lungo della gamba potrebbero azzopparsi da soli.

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  30. Visto che si è parlato di Storia dell'arte e di Hitler, prendetevi 3.55 minuti di relax e riflessione e guardatevi questa perla di Otto Dix http://www.youtube.com/watch?v=-4SW6BjBIVo

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  31. "E' solo protesta confusa, non durerà un anno" dissero i socialisti nel '22...

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  32. flyingbook05/03/13, 15:42

    in politica (ma direi anche nella vita), non conta dove arrivi ma come c'arrivi.

    se il "come" del pd era da ridere, il "come" dei grillini è pessimo.

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  33. L'analisi del dato di "marketing" è esatta: lo stile del PD si è adeguato immaginificamente a quello personalistico degli altri partiti. Non assolutizzarei, tuttavia. I reduci del PCI, che siano del PD o facciano capo ad altre frange, sono caratterizzati da forme di adesione in parte differenti. Se dovessi utilizzare una espressione di marketing, direi che il brand equity del pd (ma non scordiamoci degli esuli finiti qua e là sotto bandiere non loro - penso a Ingroia) ha un valore indipendente dal testimonial di turno.


    Estendendo il tema: che prospettive getta la campagna di Grillo sul marketing interattivo e informale per i beni di cosumo?

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  34. Chiara l'antifona. Ma infatti io non li sottovaluto, anzi. Spero solo e vivamente che non si possa arrivare a tanto.

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  35. scienzedellevanghe05/03/13, 15:58

    Da quello che ho letto il discorso di Hitler è sostanzialmente vero, sono state giusto tagliati due riferimenti espliciti al Nazismo ed aggiunte un paio di frasi di un discorso successivo. Se la cosa fosse stata chiarita prima o dopo la citazione rimaneggiata nessuno avrebbe potuto ridire niente, ma purtroppo questa è girata nella rete senza controllo e non sono in tantissimi a conoscere il tedesco.

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  36. La tua analisi mi sembra molto corretta e precisa, credo però che anche molto di quello che scrive Marco sia parte del pensiero di molti italiani, in particolare non si è capito per tempo (o meglio chi aveva mezzi per agire non lo ha capito) come arginare l'ascesa e ridimensionare il seguito di questo movimento usando delle tecniche simili alle loro che non sono state ideate o perfezionate negli ultimi mesi, sono a disposizione di chiunque voglia metterle in pratica. In sostanza il successo del M5S è secondo me un mix di tecnica di marketing perfezionata in funzione politica e carenze varie degli ipotetici antagonisti

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  37. No. Mi spiace ma peggio del video "Lo smacchiamo, lo smacchiamo" non può esistere nulla.

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  38. Sì spero anch'io... Mah, speriamo in bene.

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  39. no non sono nuovo del blog è che probabilmente è la prima volta che commento, ma ho letto praticamente tutto del tuo blog, ti seguo da un po' :) altrimenti non ti averi chiesto un parere su questo argomento!

    Il tuo parere mi interessava perché tu ritieni che nel pubblico andrebbe adottato software libero. Io sono assolutamente della stessa opinione, con l'aggiunta però che il sistema dovrebbe essere gestito dallo Stato stesso.
    Ad esempio, se fosse adottato linux come kernel, la distro sarebbe creata e gestita dallo Stato, che in questo modo può creare una distro pensata apposta per quello che serve (magari anche diverse distro, tipo una per le scuole, una per gli uffici, ecc.)
    Inoltre a mio parere potrebbe incentivare la ricerca informatica se la gestione dello stesso fosse lasciata ad esempio ai ricercatori delle varie università italiane. Ricerca che ad oggi in Italia è quasi assente (e non solo in questo campo)
    E' una visione molto utopistica forse, ma io da laureando in informatica (appunto) ho il DOVERE di pensarlo possibile :)

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  40. Chissà se fra qualche anno se ne renderanno conto. Nel peggiore dei casi, quando saremo vecchi, incontreremo dei nostalgici che diranno che "quando c'era lui, le latenze erano basse ed i ping arrivavano sempre in orario".

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  41. Avevo poco fa scritto un commento per un altro blog, che penso calzi bene anche qua.

    Sarà da considerare interessante l’esperimento di vedere un grosso pezzo del parlamento fatto da persone telecomandate esplicitamente da un’azienda ed un cosiddetto portavoce, che rimane esterno al parlamento. Un portavoce che doveva “valere uno” come gli altri, nella favoletta/formula magica che continuavano a ripetersi, ma che tuttavia rimane in posizione privilegiata, è oggetto di culto della personalità, è colui a cui gli altri partiti e gli organi di stampa si rivolgono, è l’intestatario del sito più frequentato da tutti quelli del movimento. Lui, non il pincopallino qualunque che, nella loro favoletta, dovrebbe avere il suo stesso potere.
    Poi c’è anche la questione del corteggiamento di CasaPound, ma per non divagare troppo, stenderei una grossa termotrapunta pietosa.

    Altro fenomeno interessante: fino a poco fa, grossa parte dell’attività di politici avversari e stampa era impegnata a commentare ciò che diceva Berlusconi. Lui dettava l’argomento delle chiacchiere, e gli altri a chiacchierare, commentare, far vedere di essere in disaccordo o d’accordo… Ora accade la stessa cosa anche con Grillo. Ogni giorno mi devo sentire gente che dice “Ma hai sentito cos’ha detto Grillo?”.
    Molto irritante. Soprattutto, ti fa notare come un’autorità riesca ad estendere la propria influenza, non solo sui suoi seguaci, ma anche sui suoi avversari. Nel momento stesso in cui gli do importanza, passando il mio tempo a commentarlo, a discutere di ciò che dice quotidianamente, gli sto dando anche potere. Mentre sono impegnato a fare questo, la mia mente è distratta da altre attività che potrebbero essere più utili, le mie opinioni vengono influenzate dalle sue, ed in definitiva, sono soggetto a lui.

    Penso che sia importante sbugiardare i poteri. Solo che mi sono accorto di questo “fenomeno” per il quale, un’autorità, anche se avversaria, se gli di si da troppa importanza, gli si permette di diventare un pensiero ossessivo, finisce con l’avere potere anche su di me. Il caso di Grillo è particolarmente interessante, perché molti degli argomenti che usa come propaganda, sono condivisi sia da me, che da chi si definisce “di sinistra” (nonostante i metodi suoi e di molti dei suoi “borg” siano tipici della destra: “cerca dei nemici ed attaccali”, ad esempio). Potrebbe capitare di mettere, per qualche attimo, in dubbio qualche mia idea nel momento che viene espressa anche da una persona che sono abituato a disprezzare? Penso di sì. È già capitato, ed è sbagliato, perché significa che ho permesso ad una persona, in virtù di ciò che è, di influenzarmi. Facendo così, l’ho resa un’autorità anche per me.

    Quindi, ho pensato che sarebbe più corretto sbugiardare il “metodo”, senza accanirsi sulla persona, che è solo colui che rende manifesto il metodo.

    Mi ricordo che molti giustizialisti vendicativi pensano che mettendo Berlusconi in galera, si risolverebbero molti problemi del paese. Ma a cosa serve farlo, se la gente, all’occasione successiva, si mettere a votare una nuova-e-migliorata versione dello stesso soggetto? Se lo fa è perché ha rivolto verso la persona, e non verso il metodo, le proprie ire, pensando così, che rimuovendo la persona, tutti i problemi sarebbero stati risolti.
    Che è come dire di voler eliminare il 4 dell’operazione 2+2=4 per togliere di mezzo la somma. Il due è solo una manifestazione particolare di quel tipo di operazione, ma se lo togli, rimane comunque ciò che permette di ottenerlo nuovamente (1+3, 3+1). Quindi, eliminare Berlusconi, Grillo o quant’altro, nel lungo periodo, non serve a molto.
    Vabbeh, esempio un po’ forzato, ma che spero renda l’idea.

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  42. Chissà se col tempo si accorgeranno di essere stati usati. Potrebbe capitare che, da vecchi, incontreremo persone che, nostalgicamente ricordano che "quando c'era Lui, le latenze erano basse ed i ping arrivavano sempre in orario".

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  43. é agghiacciante! :D Leggo il post questa mattina all'uni e penso "appena torno a casa mi diverto!sai quanti insulti!" e invece vi trovo qui tutti buoni e pacati a discutere civilmente!Nessun commento urlato!Così non vale! :D

    Complimenti ancora per il post!una analisi giusta e accurata!

    Complimenti anche a tutti quelli che hanno commentato!Vi ho letto con lo stesso piacere del post,ed è una cosa che accade molto di rado ultimamente,soprattutto su post "politici".


    Il problema è la reazione che ha avuto il popolo italiano a urla e grida di un comico!

    Tutti alienati al santo "internet-blog-LaCosa", pensano tutti uguale ,pensando di essere usciti dalla grotta platonica tacciandoti di essere ancora dentro!
    Solo che non sono usciti,sono soltanto caduti in una buca piena di letame.


    Non accettano la discussione rispondendo con insulti e con banalità del tipo "sempre meglio di pd e pdmenoelle" .I problemi del movimento non sono da trascurare ne da esagerare.
    Non sono fascisti ma difendono il fascismo.

    Sono democratici ma sono sottomessi un ad capo ed un "portaurla".
    E su questo non vogliono ragionare.Appena glielo dici urlano.
    Se il problema della politica è stato chiudersi nei palazzi del potere,non lo risolveranno di certo chiudendosi su internet su posti controllati!


    Se poi gli dici che il 71% dei votanti 5s si informa in tv urlano al complotto!




    Il paragone chiesa-m5s è azzeccatissimo,con tutto il rispetto per i credenti.


    Saranno anche il nuovo!ma è un nuovo che puzza di olio di ricino!




    P.S. Dovevi mettere il copyright sul generatore di risposte grilline! ahahahah

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  44. bhe...non c'è molto da aggiungere...salvo forse un paio di cosette...proprietario del logo e del marchio, uno staff (che nessuno sa da chi cazzo sia composto...militanti?...dipendenti?...e di chi? ...pagati quanto? ...scelti come?) di "dirigenti, quadri e impiegati", curriculum vitae...primarie (leggi assunzioni)...epurazioni (leggi licenziamenti)... insomma...chiamiamola con il suo nome 'sta roba: è un Franchising.

    L'esattezza di tale definizione si ritrova anche andando a verificare come i sostenitori dei COSTI (poca cosa) dell'iscrizione a meetup e della maggior parte dei COSTI sostenuti dalle "cellule locali=negozi in franchising" (striscioni,gazebo,materiale di propaganda,veicoli...) sono invariabilmente i "capi" di tali sezioni...quando i comitati locali sono ANCHE (spessissimo in realtà) associazioni senza fine di lucro essi ricoprono anche i ruoli societari di presidente (spesso unico portavoce autorizzato ai rapporti con la stampa locale...che vi assicuro continuano da sempre e come sempre nonostante i diktat del "titolare") cassiere, consiglieri soci fondatori distinti dai soci semplici per taluni diritti di veto.

    Seconda cosa...tra una manciata di mesi, un anno se riescono ad andare a seconde elezioni il bluff sarà scoperto...poichè i numerosissimi elettori non militanti si aspettano rapidi cambiamenti pratici di ritorno...che ovviamente non ci saranno.

    Io credo sarà questione di pochi mesi poichè l'amante dei brezel, napolitano, è tornato dopo una settimana e ne ha altre due di questo casino terrificante che ritengo sia funzionale all'accettazione del prossimo "monti". ( i nomi volutamente in minuscolo...il primo ad onta del migliorista, il secondo per indicarlo come nome generico di uomo di paglia) la qual cosa ritengo sia stata decisa prima della data delle elezioni.

    Se poi mi posso permettere anche un semi-OT:

    ...per allora sarebbe bene aver fatto gemmare il maggior numero di collettivi possibile per poter reindirizzare verso una posizione di maggiore consapevolezza gli scontenti...e per fare ciò sarà necessario però essere INCLUSIVI...gettando alle ortiche quella sorta di settarismo da "io sono stato nelle lotte e tu no" "dov'eri tu quando io prendevo le mazzate" che da sempre è un grande limite di tali esperienze.

    Bisogna sforzarsi di capire che siamo in POCHI, che è NOSTRO interesse raggiungere al più presto una MASSA CRITICA (che è ciò che ha fatto Grillo...raggiunto un nr sufficiente di contatti tra persone il resto segue a valanga...perchè nella sua vita non ha mai fatto altro che quello) e che la gente ha vite differenti e non tutti hanno avuto le occasioni di studio, riflessione, lotta, contatti che ad altri non sono invece mancati...e che ciò non è SEMPRE per colpa...una volta compreso questo sarà facile capire anche che a chi non è pratico di resistenza non si può chiedere di gettarsi nella mischia laddove il fuoco è più ustionante...ma dedicarlo dapprima a scopi logistici (spesso altrettanto ed a volte PIU' importanti) e coinvolgimenti sempre più intensi ma graduali.

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  45. Ho votato m5s consapevole della sua imperfezione ma speranzoso che potesse essere l'inizio di una migliore politica.
    Sarò stato fregato? Ancora non lo so, aspetto, e giudicherò nel prossimo futuro.
    Ciò che noto oggi è l'attacco sistematico al m5s e ai suoi ideatori.
    In democrazia le critiche devono essere accettate e rispettate ma affermare il falso in modo spudorato è altra cosa.
    I tg e i giornali on-line non fanno altro che interpretare, prevedere, tagliuzzare e rimontare ciò che Grillo scrive sul blog dandogli un significato profondamente diverso. Vi invito a confrontare ciò che dicono i media con quel che scrive Grillo, non serve condividere le sue idee o apprezzarlo per notare le evidenti storpiature.
    Anche il già citato Fatto Quotidiano si contraddice in continuazione.

    Una cosa mi colpì delle dichiarazioni di Grillo agli albori del m5s (vado a memoria): "Non vi piace il movimento 5 stelle? Createne uno vostro e fate politica!"

    Vedo nel m5s il cerino che può infiammare la passione politica nella gente.
    La passione che un attivismo politico sano potrebbe rendere il nostro Paese un posto migliore dove vivere.

    Ho finito, potete insultarmi :-)

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  46. Mia nonna faceva i tortelloni alla festa dell'unità e io da bambino giocavo alla pesca dei tappi. C'era tanta gente che ci credeva e si spendeva per un'ideale secomdo le proprie possibilotà. Oggi la Finocchiaro e tutto il PD compatto vota contro l'abolizione di insopportabili vitalizi per i parlamentari. Il M5S non è la scelta giusta in assoluto, ma è la scelta migliore.

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  47. beh, io ne ho trovati tanti con il senso dell'umorismo, si vede che sei stato sfortunato! :D

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  48. 'Orco boia...mi hai fatto rivalutare Gasparri con sto post!

    Scherzi a parte....il post è molto bello,ma come fai giustamente notare nella conclusione, forse quando si parla del M5S sarebbe più opportuno focalizzare la propria attenzione sulla base e sulle sue contraddizioni. Voglio dire.....5 anni di "democrazia dal basso", di "uno vale uno" e tutte le menate su quanto loro siano diversi dai partiti convenzionali.....e poi ti ritrovi con un capogruppo con simpatie fasciste come un Ciarrapico qualsiasi.

    Personalmente non condivido il parallelismo religioso, perchè per me la criticità del modus pensandi del grillino medio non sta nell'applicazione acritica di dogmi precostituiti, quanto nell'applicazione deviata del senso critico; recentemente mi è capitato di paragonare i grillini ai paranoici affetti da ossessione numerologica, tipo quelli che vedono il numero 23 dappertutto: loro ti dicono che l'asse terrestre ha un inclinazione di 23 gradi,e se tu gli fai notare che in realtà i gradi sono 23,5, loro ti rispondono che 5 non è altro che la somma di 2 e 3.

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  49. l'analisi sul grillismo più sensata che abbia mai letto fin'ora. :)
    complimenti da un tuo assiduo lettore ;)

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  50. Ottimo post ed analisi. Bravo

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  51. Marco Tocilj06/03/13, 01:57

    E' un punto di vista interessante, ed in gran parte lo condivido. Peccato ci siano un paio di scivoloni sintattici*, ma si sa che i giornalisti italiani (specie quelli meno anziani) considerano un'optional la conoscenza edella lingua italiana... un fulgido esempio di deontologia professionale.

    * 1)"di cui non metto in discussione la loro buona volontà" :pleonasma di cui - la loro
    2) ' "loro" sono il male, i servi del potere, da attaccare con rabbia, da mandare a casa, mentre "noi" siamo il bene che prenderà il suo posto' : visto che il soggetto è plurale "loro,i servi del potere" si do vrebbe scrivere noi siamo il bene che prenderà il LORO posto.
    evabbè...

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  52. hai messo giu' per iscritto il comun sentire di molti ! vorrei aggiungere un'altro pensierino:si sono dati, (la coppia) anche l'obbiettivo di voler dimostrare : avete visto com'e' e' facile manipolare gli elettori?

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  53. eddai, che qualche minuscolo errore sintattico si puo' perdonare ad un italo-argentino :) Io non sarei in grado di scrivere una frase di una riga in spagnolo....

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  54. scimmiechimiche06/03/13, 11:21

    c'è un piccolo refuso nella citazione di Carlin: non è la chiesa cattolica ad aver imposto il numero 10 per i comandamenti, quanto gli autori del vecchio testamento. Carlin dice poi "userò per il mio esempio la versione dei comandamenti del canone cattolico" e segue con il suo pezzo.

    "Here is my problem with the ten commandments- why exactly are there 10?

    You simply do not need ten. The list of ten commandments was artificially and deliberately inflated to get it up to ten. Here's what happened:

    About 5,000 years ago a bunch of religious and political hustlers got together to try to figure out how to control people and keep them in line. They knew people were basically stupid and would believe anything they were told, so they announced that God had given them some commandments, up on a mountain, when no one was around.

    Well let me ask you this- when they were making this shit up, why did they pick 10? Why not 9 or 11? I'll tell you why- because 10 sound official. Ten sounds important! Ten is the basis for the decimal system, it's a decade, it's a psychologically satisfying number (the top ten, the ten most wanted, the ten best dressed). So having ten commandments was really a marketing decision! It is clearly a bullshit list. It's a political document artificially inflated to sell better. I will now show you how you can reduce the number of commandments and come up with a list that's a little more workable and logical. I am going to use the Roman Catholic version because those were the ones I was taught as a little boy."

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  55. Credo che non sia ormai un segreto per te, Santiago, che non sono d'accordo con le tue analisi sul M5S tanto quanto sono invece d'accordo sulle critiche mosse a Canonical.

    Io penso che dovremmo avere un pò più fiducia nelle persone (attenzione, non ho detto in Beppe Grillo che prima o poi si defilerà) che "si sono messe in ballo" col M5S non solo perché nessuno ha ancora dati sufficienti per poterli giudicare, visto che sono stati eletti da pochi giorni, ma soprattutto perché l'Italia e glI Italiani non si possono più permettere di affidare il proprio futuro alla vecchia politica di cui conosciamo ormai vita, morte e miracoli (mai fatti).

    Se dovesse anche il M5S un altro movimento politico fine a se stesso, la prossima volta all'estero ti ci accompagno io ma per rimanerci.

    RispondiElimina
  56. bravo!! complimenti, ottima analisi,sopratutto dell'apparato comunicativo e dell'immunità a qualsiasi critica classica..

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  57. @sliketeenspirit06/03/13, 20:07

    Ottimo e grazie. Sul discorso di Hitler non so se hai visto il lavoro di Gambero Rotto: http://gamberorotto.com/miscellanea/grillo-come-hitler/ magari ti interessa.

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  58. Adriano Costa06/03/13, 20:40

    Caro coniglio, ottimo lavoro.
    ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire
    gli ultimi giorni ne sono conferma
    non si può pretendere che il m5s cambi, chi decide non ne ha convenienza
    ma chissà... se questa volta segui Alice...

    RispondiElimina
  59. Guarda, a dirti la verità io una distinzione tra critica dei Media e critica che parte dal basso la farei.
    È verissimo che i media attaccano il Movimento e c'è rischio di manipolazioni, ma in questo quadro dobbiamo anche includere gli attacchi che ha fatto Grillo per anni.

    Il risultato è il clima di cui parli. Se il clima è polarizzato forse è colpa del vertice del M5S in primis. Tanto a livello di immagine al Movimento, ora come ora, la cosa che più gli conviene è mantenere lo status quo. Se PD e PDL si alleano il movimento prende più consenso ancora. Se non c'è una iniziativa concreta e il paese crolla il movimento prende ancora più voti perché la colpa sarà sempre di quelli prima. Ecc... è un frame un po' malato. Forse sbaglio, forse hanno buone intenzioni ma la struttura verticale del M5S, assieme ad altri ingredienti, mi fa pensare molto male.
    PS: un altro conto ben diverso dalle manipolazioni mediatiche sono le critiche al M5S che si trovano in rete, quelle, sopratutto le più corpose e azzeccate, non hanno spazio nei media. I giornali preferiscono concentrarsi sull'immagine di Grillo, e così facendo al M5S non recano alcun danno, anzi forse solo vantaggi.

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  60. Però è anche bello leggere le trollate :D
    Commento: "uno dei commenti più intelligenti e lucidi che mi sia capitato di leggere negli ultimi giorni"
    Risposta: "Senza nulla togliere all'articolista, leggi veramente poco."

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  61. eh. Io speravo che la gente votasse con l'idea di formare un governo stabile e invece niente.

    I grillini, purtroppo, sono convinti della bontà della loro pseudo-democrazia. Non riescono nemmeno a capire che non è democrazia. Mi preoccupano.

    Non sono come i berlusconiani.
    Penso che i berlusconiani non siano così fanatici, siano più
    materialisti; loro pensano ai soldi, quelli promessi, quelli che potrebbero
    (ci credono ancora) fare con un imprenditore come capo del governo.
    Quando morirà o finirà i soldi, si rivolgeranno ad altri. Questi invece
    hanno l'animo kamikaze, sono completamente sotto la fascinazione di
    Grillo e Casaleggio, e continuano a dire che bisogna cambiare le regole (ossia le leggi)

    RispondiElimina
  62. Ciao Marco, non me la prendo e come vedi, pur non condividendo il post, non ti è stato risposto con nessun insulto :)
    Rispondo un po' per punti, ma solo per comodità:

    "Mi sembra di aver fatto caso che grillo & co. all'inizio non venivano definiti cosi' intelligenti, sono stati chiamati populisti, ignoranti magari, ma sicuramente non erano questi geni della truffa come ultimamente vengono definiti con tanto di gente che perde tempo a fare slide. Tutto questo è anche una storia che si ripete."
    Attenzione, come ho scritto nel post, bisogna distinguere la base (i grillini) dal vertice (Grillo e Casaleggio). E se vogliamo distinguiamo pure gli elettori. Per quanto mi riguarda ho sempre fatto critiche al vertice (probabilmente sbagliando, chissà), ma se leggi i miei post vecchi sul'argomento non ho mai ritenuto Grillo una persona poco furba. Anzi lo ritengo molto intelligente. Populista non è in contraddizione con intelligente.

    "Il loro blog è pieno di fanatici? Vero, anzi verissimo. Mi è capitato di leggere qualche commento e a volte ti diro' sembrano quasi pericolosi. Pero' mi chiedo, e sul tuo di blog?"

    Anche a patto che pure qui sia pieno di fanatici come dici, la differenza è sostanziale: questo è un blog letto da 4 gatti, e non rappresenta la sede di un partito/movimento politico che ha preso 25% alle elezioni.

    "Questo non per difenderli preciso subito, ma solo perche' nel frattempo cosa facciamo?"

    Questa è la domanda del milione e non ho la risposta. Purtroppo non sono bravo ad offrire antidoti o soluzioni. Mi ritengo bravo, e neanche tanto, a fare delle critiche, intese come dissenso ragionato, e nel vedere certe contraddizioni scrivo. Tutto qui.

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  63. In effetti vedendo oggi In Onda su La 7 ho notato una completa incapacità ad affrontare delle domande dirette sul programma del M5S da parte del deputato grillino... erano risposte più vaghe di quelle di un politico della casta, il che è tutto dire!

    RispondiElimina
  64. Appena visti, grazie ad entrambi, molto interessanti i video ;)

    RispondiElimina
  65. Questo è verissimo, è la distinzione tra "contenuto" e "modo" di cui parlo nel post "Grillo è il nuovo Berlusconi".
    Il programma che tanto ci rinfacciano è solo li contenuto, a me interessa il modo.

    Ma forse è questo concentrarsi nel "modo", sopratutto di Grillo, che mi/ci ha fregato. Dopotutto pure il programma è discutibile.
    Bel dilemma :)

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  66. D'accordo sul non assolutizzare :)
    riguardo questo:

    "Estendendo il tema: che prospettive getta la campagna di Grillo sul marketing interattivo e informale per i beni di consumo?"

    Non posso che consigliarti i post di NexusMoves, sopratutto quello che riguarda il "Capitalismo Etico" nel M5S: http://nexusmoves.blogspot.it/2012/04/adagio-beppe-grillo-e-lideologia-di.html

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  67. Guarda sul fatto che gli altri partiti non hanno capito l'andazzo sono d'accordo. Ma è come quando sottolineo l'influenza di Berlusconi dal '94 in poi. Il suo arrivo in politica ha un po' costretto gli altri partiti (tranne eccezioni) ad adeguarsi ai suoi modi e mezzi, al suo linguaggio sopratutto, un linguaggio molto mediatico, che fa prevalere l'immagine al contenuto.
    Non oso pensare se in futuro tutti i partiti si adegueranno al linguaggio di Grillo. (spero solo che copino i mezzi)

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  68. quando ho visto "lo smacchiamo" ci sono rimasto, non so come ma ci sono rimasto, non riuscivo a credere fosse stato partorito da un "creativo" del partito o insomma... "sbattetelo" era l'unico commento sensato. :D

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  69. Scusa, ora capisco meglio la domanda.
    Dunque, dipende da cosa intendi per "gestire".

    Che uno stato "democratico" debba creare la distro free per la Scuola e farla "ad hoc" aggiungendo gli strumenti del caso, ecc.. è auspicabile, e lo davo per sottinteso, però hai fatto bene a sottolinearlo perché forse io ho sempre usato la parola "supportare". Comunque, se non vado errato in Venezuela capita così.

    Detto ciò, mi rimangono dubbi per quel "gestire".
    Mi spaventerebbe lo Stato che produce la distro ma ne tiene pure il controllo del terminale anche quando la distro è stata rilasciata e installata in una scuola. Insomma un grande fratello che con software libero sa cosa stai facendo, sarebbe un paradosso. :D

    A parte gli scherzi, diciamo che sarebbe ideale che lo Stato possa progettare, impacchettare, rilasciare la distro (Software Libero/open) e le scuole, università e PA le installassero e usassero (lasciando la gestione ai ricercatori o chi lo usa come hai proposto), senza che poi lo stato interferisca "gestendola".

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  70. Pino Occhio07/03/13, 01:58

    Ma del cestino del pranzo che Grillo ti rubò ai tempi dell'asilo perché non parli mai? La gente ha il diritto di sapere, è giusto che sappia anche queste cose. Ah, e pure del fatto che Grillo, in verità, è Bin Laden travestito da Grillo ed è implicato nell'attentato alle torri gemelle. Alcuni storici lo collocano sull'Enola Gay il 6 agosto del '45. Insomma 'ste cose perché vengono sottaciute? La verità un giorno verrà a galla.

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  71. Bel commento :)
    Diciamo che la tua teoria dei costi non ha tutti i torti, anzi volevo fare una digressione sul post riguardo Meetup e la risposta di Grillo alle alternative open, che lascia tutt'altro che desiderare, però sarebbe venuto troppo lungo quindi magari lo farò più avanti.
    Tuttavia mi chiedo a questo punto se anche gli altri partiti possano essere considerati "partiti-franchising". Dopotutto, anche chi si occupa di promuovere il partito X a livello locale non affronta per caso costi interni? Chiedo perché non sono informato al riguardo.

    Mi auguro tanto che sia un bluff, mi preoccupa però il "dopo"...


    "Bisogna sforzarsi di capire che siamo in POCHI, che è NOSTRO interesse raggiungere al più presto una MASSA CRITICA [...] e che la gente ha vite differenti e non tutti hanno avuto le occasioni di studio, riflessione, lotta, contatti che ad altri non sono invece mancati...e che ciò non è SEMPRE per colpa..."


    Totalmente d'accordo, è lo stesso motivo per cui non dovremmo biasimare più di tanto gli elettori che l'hanno votato. Diciamo che di quel 25% che hanno ottenuto, solo il 10 o il 5% sono dei grillini convinti, forse meno(?)

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  72. Ciao. Come ho risposto più sopra a @Marco, d'accordo a distinguere gli attacchi dei media dalle critiche pervenute in rete. I media fanno i loro interessi come l'hanno sempre fatto, ma a questo clima di "odio" bisogna considerare gli attacchi che Grillo e il M5S hanno fatto sistematicamente ai Media.
    Comunque, io mi concentro sulle critiche fatte in rete, pareri di persone che non si conoscono, non sono sotto le dipendenze di un giornale eppure arrivano alle stesse conclusioni.
    Molti fanatici del M5S non riescono a concepire questo, e quindi parte il solito "chi ti paga? sei del PD? sei del giornale x?", ecc...

    Detto ciò, non metto in dubbio che il M5S sia il cerino che infiamma la passione politica. Il problema è vedere se questo è positivo o no.

    Personalmente non trovo particolarmente positivo il termine "passione", e a dirla tutta neppure il termine "speranza". Figuriamoci infiammare la passione per ridare speranza, quasi mi spaventa.. Troppo nichilista? :D

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  73. Forse sì, però lo metto in dubbio. Fortunatamente che sia "la scelta migliore" è un parere soggettivo. Dal mio punto di vista, tanto valeva votare Feudalesimo e Libertà.. (a scanso di equivoci, nessun partito di queste elezioni mi rappresentava, neppure il M5S)

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  74. Secondo @figuredisfondo sono stato dichiarato "persona con cui evitare il dialogo", o qualcosa del genere :D

    Sinceramente sta tranquillità mi inquieta. Sembra la quiete prima della tempesta.. :O

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  75. Gasparri è un grande comunicatore! Intendevo dire questo con il post =P
    Guarda, anch'io penso che molti grillini siano paranoici. Però dirlo sarebbe troppo generalizzante. In base alla maggioranza di commenti, post e pareri grillini trovati in rete, diciamo che sono come quel ragazzo di 25 anni che se ne è uscito con la storia dei microchip... poi sicuramente ci sarà qualcuno con buona volontà ma vabbe... (altro motivo per cui Grillo li vieta di andare in tv, no? :D)

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  76. Grazie per le correzioni, metto a posto!
    Se sono quelle due allora sono stato fortunato dato che sono madrelingua spagnolo :)

    Ma il punto 1 non è soltanto una ridondanza?
    Riguardo il punto 2 hai ragione, "suo" è decisamente sbagliato.

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  77. mmm, sì forse hai ragione, è che io non trovo differenze tra la Chiesa Cattolica e "a bunch of religious and political hustlers" :D

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  78. "Io penso che dovremmo avere un pò più fiducia nelle persone (attenzione, non ho detto in Beppe Grillo che prima o poi si defilerà) che "si sono messe in ballo" col M5S non solo perché nessuno ha ancora dati sufficienti per poterli giudicare"


    Attenzione però, io infatti ho concentrato le mie critiche (critiche, non giudizi a priori) su quello che chiamo "il vertice del M5S". Le persone di cui parli io le distinguo da tale vertice, ed infatti sono la base, di cui non mi sono occupato più di tanto.

    In altre parole, qui sono d'accordo con te, il problema è che per quanta fiducia possa dare a un eletto del M5S temo che il problema resterà al vertice. Poi questo lo vedremo, se Grillo si defilerà (completamente) o se resterà lì un po' come Casaleggio che ufficialmente è il gestore del sito ma poi è venuto fuori abbia scritto assieme a Grillo lo statuto.

    Lo vedremo ;)

    RispondiElimina
  79. Grazie, ci darà un'occhiata. (più sopra qualcuno ha postato un paio di video al riguardo)

    RispondiElimina
  80. Beh, meglio svegliarsi tardi che mai.

    Ma scusa, perché cazzo sei andato a votare? Non potevi fare come me? :D



    PS: visto che ci siamo, una domanda. Come mai hai votato il M5S, cioe tu che non eri informato, che idea avevi prima di informarti? Solo quella che avevi visto in TV, giusto? Nel senso che vedevi il M5S come un voto di protesta (?)

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  81. pare che gli infedeli dilaghino meglio dei grillini
    Ciao Alberto

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  82. flyingbook07/03/13, 11:12

    questo è interessante. esistono veramente delle "blacklist" o è una battuta?


    altrimenti faccio bene io a cambiare nick ogni volta che commento da qualche parte ;)

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  83. flyingbook07/03/13, 11:26

    beh, il programma del m5s è contraddittorio.
    questo perchè fissarsi sulle singole idee porta inevitabilmente a contraddirsi.
    l'unico modo per non contraddirsi è inserire le idee in un "insieme di idee" coerenti tra loro (cioè un'ideologia, con tanta pace dei grillini).


    per rendersi conto di questa roba non c'è bisogno di chissa quale teoria "politica", basta un po' di matematica elementare (con tanta pace dei "tecnici").

    l'obiettivo può anche essere il più bellissimissimo mai concepito (es.: la pace del mondo), ma ripeto, conta di più come lo realizzi (es.: guerra termonucleare globale).

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  84. quanti di voi hanno visto In Onda ieri sera su la7? La performance del neo-deputato grillino (mi sfugge il nome purtroppo) è stata epica! non ha saputo rispondere ad una sola domanda! mi chiedo in che mani siamo finiti...

    RispondiElimina
  85. Al suo posto (di Grillo) tu cosa avresti fatto ? Tieni ben presente che, come ho detto già più di una volta, l'Italia è un paese particolare fatto di tanti corrotti/corruttori (grazie a Dio non solo da loro) che sguazzano nelle vecchie abitudini italiche del "ti fotto io per primo perché sono più furbo, alla faccia del rispetto comune", e per poter sopravvivere in un ambiente del genere bisogna essere previdenti e particolarmente "cazzuti", ai limiti del Totalitarismo perché è con gente del genere che bisogna combattere: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/06/falso-eletto-5-stelle-nel-salotto-di-canale-5-e-unattivista-iscritto-10-giorni-fa/522908/

    In Italia non si combatte con gente comune ma con gente con menti plasmate da decenni di Mafie, complotti, sotterfugi, ombre, P2, stragi, truffe, razzismi.

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  86. Guarda, col senno di poi sicuramente non sarei andato a votare.
    Per quanto riguarda il tuo secondo quesito, beh.. sì, risposta esatta.
    Animato da rabbia (mista a schifo e apatia crescente) "vedevo" il M5S come un movimento sano, nato da comuni cittadini che, democraticamente, collaborano per una politica finalmente onesta e trasparente. In sostanza vedevo solo ciò che loro vogliono che si veda, ignorando il "lato oscuro" del M5S.
    Quello che è successo dopo l'ho già raccontato...

    Tieni presente però che fino all'ultimo ero possibilista sull'astensione ma, con un po' di fiducia e speranza, infine ho fatto quanto detto.
    Credo che molti possano riconoscersi nel mio racconto.

    p.s. Per espiare la mia colpa mi toccherà continuare a smerd@re i grillini più radicali in eternità :D

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  87. Vero!! Ecco spiegato il divieto di andare in TV e rilasciare interviste.. xD

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  88. Ogni volta che leggo i tuoi post su Grillo mi viene duro come il marmo :D

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  89. Scusa. A causa della lentezza, pensavo che il primo commento non fosse stato registrato... Se vuoi, elimina pure il doppione. ;)

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  90. hahahah non credo sia vero, penso scherzasse: https://twitter.com/figuredisfondo/status/308971065307197440

    Comunque sono andato a cercare cosa volesse dire "Supressive Person", è una nomenclatura usata da Scientology, abbastanza spaventosa direi..

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  91. Però questo rappresenta un problema non grosso. Come si fa a combattere qualcosa con mezzi totalitari e non diventare anche tu un totalitario. Il modo con cui uno fa le cose alla lunga ti cambia..

    Non so dirti cosa avrei fatto al posto di Grillo... purtroppo, come ho scritto nella conclusione, io non sono bravo a offrire soluzioni. Lunghi dal essere cinico, ma le soluzioni non mi interessano più di tanto, me la cavo solo a fare critiche. In questo, a detta degli altri, sono bravo. Quindi uno che sa solo criticare cosa ti può proporre? :D

    La prima volta che ho letto "Etica per un Figlio" di Fernando Savater, mi rimasse impressa una frase del filosofo spagnolo riguardo l'Etica. Lui sostiene che l'etica, a discapito di quello che pensa il senso comune, non si occupa di risolvere i problemi, ma di porli.

    Comunque, se avessi fondato un movimento del genere, sicuramente non avrei scritto lo statuto da solo, e non mi sarei attribuito più potere degli altri dicendo "uno vale uno" e la faccenda del "non-partito". Questo lo ritengo un inganno retorico. Se invece avessi voluto avere più potere degli altri, almeno avrei risparmiato la manfrina, avrei detto: "sì, io ho più potere di voi", e successivamente cercato di conquistare i voti in un altro modo.

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  92. io non l'ho ancora visto purtroppo, c'è modo di trovare la trasmissione? Giusto per farmi due risate eh :D

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  93. Mettiti comodo e buona visione!! :D
    http://www.youtube.com/watch?v=vsgdHhuqXMg

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  94. hai vinto il premio: Commento più schifoso.
    E tu sai che qui dentro è tutta una impresa. Complimenti!! :D

    https://twitter.com/anonimoconiglio/status/309970026486722560

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  95. visto mentre facevo colazione.
    "maaa saaai, le cose astratte... l'iperuranio.. la caverna di platone.."
    No ma per essere è bravo eh, a parlare di cose astratte. :D

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  96. Probabilmente non hai voluto sentire perché le tue orecchie sono troppo abituate ad ascoltare cazzate. Meglio così, vuol dire che sono veri nuovi politici.

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  97. Troppo comodo amico mio. Di critici ce ne sono già troppi in rete, a cavalcare le onde siamo bravi tutti.

    Serve mettersi in gioco come hanno fanno tante persone che hanno seguito Grillo negli utlimi mesi, a costo di fare figuracce in televisione almeno loro stanno proponendo soluzioni o almeno cercano di trovare il giusto modo per farlo, non si limitano a criticare e sghignazzare come stiamo facendo io e te ora sul tuo blog. ;)

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  98. Aspetta, per me la critica è una operazione mentale che non ha nulla di sbagliato. Quando io dico "critica", non lo intendo nel significato comune del termine.

    Ed è qualcosa che ho cercato di chiarire nel "Info-Disclaimer" di questo blog:
    "Qui si combattono gli insulti all'intelligenza, si deridono i fanatismi di qualunque tipo, si coltiva il polemos': Il confronto accesso di idee, il conflitto avviato attraverso l'esercizio della critica in ogni sua variante, sia questa demolitrice, satirica, sarcastica, costruttiva e non."


    Detto ciò:
    A) questa volta non solo ho fatto critiche distruttive ma ho anche offerto uno spiraglio costruttivo nella conclusione, es: Valutiamo di volta in volta se è utile attaccare l'immagine di Grillo come persona o no, concentriamoci piuttosto sulle contraddizioni del M5S.

    B) per me non è troppo comodo fare quello che faccio. Anzi è il contrario. Per scrivere questo post ho perso tempo e energie che avrei potuto impiegare in cose più produttive. Per via delle mie critiche al M5S ho perso lettori che mi seguivano per i post sul software libero, e vabbè, pazienza. Per me è molto più comodo non partecipare attivamente in politica per 4 anni e poi andare a votare (cosa che purtroppo fa la maggior parte della popolazione italiana).

    C) Tu mi dici giustamente: "Serve mettersi in gioco come hanno fanno tante persone che hanno seguito Grillo negli utlimi mesi". Beh, io seguo Grillo sin dagli inizi. Addirittura ai tempi del V-Day ero d'accordo su molte dichiarazioni di Grillo, ma quando ho studiato e notato come aveva strutturato il M5S ho iniziato a ragionarci un attimo su. Io scrissi il post "Fasci di Movimento" già nel Luglio 2011, ossia due anni fa, quando l'onda non c'era neanche ero lì con la tavola di surf a prendere freddo.
    Quello che dici è vero, che in politica bisogna "mettersi in gioco", ma quando il gioco ha delle regole che in partenza non ti lasciano scampo forse è utile chiedersi se vale la pena giocare.

    A parte questo, il mio "attivismo" politico non si limita al virtuale, nella vita "offline" vado a manifestazioni, discuto e partecipo a mio modo in politica. Ma preferisco tenere le due cose separate per motivi personali (e pure legali).

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  99. Ma hai visto con che altezzosità si "concedeva" alla Gruber?
    "Quando ci verrà fatta una proposta, la vaglieremo attentamente"..

    Con quell'aria tipica da strafiga "tanto non ve la do" xD

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  100. Come sempre, meraviglioso articolo.

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  101. la Politica non si occupa di problematiche private; chiederesti mai ad un amministratore di condominio di risolverti i tuoi problemi nel trovare un lavoro o nel partire con un'impresa..? Nella politica confluiscono tutti i fenomeni inerenti la gestione della res pubblica [ad es: giardini.. strade.. etc..] e buona politica vuol dire POCHI SPRECHI e fare contratti/appalti con professionisti e imprese private a costi STRA COMPETITIVI.. tagliare personale pagato dall'Amministrazione stato ke non da valore aggiunto.. etc.. ovviamente questo vuol dire MENO TASSE.. ma MENO TASSE X TUTTI spesso vuol dire MENO LAVORO X TUTTI NELLA P.A. [ad. es.: impiegati nei comuni, nelle scuole.. nei tribunali.. etc..] e questo tutto a vantaggio dell'iniziativa economica privata.. Questo ragionamento ha come prima premessa, come primo domino, cioè sconta, l’idea che – per tendenza – il fenomeno c.d. del Contratto abbia origine sempre e solo da uno stato di necessità e che il contenuto di ogni contratto non sia altro che il prodotto di un rapporto di forze, di un braccio di ferro, in cui non vince, né l’uno, né l’altro, ma si crea un equilibrio, quindi il compromesso sta in piedi e non cambia fin tanto che l’equilibrio che lo tiene in essere fin tanto non cambia. Scontato questo ragionamento, ogni volta che capita di dover negoziare, di dover scendere a compromessi, di dover stipulare contratti si è sempre infelici e ogni volta che non capita di dover negoziare, di dover scendere a compromessi, di dover stipulare contratti si è sempre felici. Ciò premesso, la Politica dovrebbe solo garantire una "buona cornice" in cui i fenomeni contrattuali si formano e prendono esistenza e questo nell'ottica di "favorire" l'agire dei cittadini. Fare buona politica insomma non vuol dire offrire un milione di posti di lavoro nella P.A. Fare buona politica vuol dire, invece, saper contrattare con i privati che si offrono nel rendere servizi/prodotti alla res pubblica, di utilizzo "non privato" strappando i prezzi più bassi possibili al fine di ridurre gli sprechi e il gettito fiscale.. Ciò premesso, un buon politico potrà mai regalare la ricetta del successo nella vita privata di ognuno di Noi perché egli è semplice amministratore delle spese per le cose comuni, laddove si recuperasse un po' di senno circa i significati delle parole.. quali polis [da cui deriva la parola "politica"] e res pubblica [da cui deriva la parola "repubblica"]..

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  102. Ciao Anonimo! Secondo me ha poche idee questa banda di t-shirts parlamentari. E' ora di ammetterlo, hanno un bacino politico che è a dire poco ampio e quindi le idee le rintuzzano e le spuntano in base a cosa può essere accettabile per tutti. E noi stiamo pure cercando di prenderli sul serio, ma che differenze può avere quello che tutti abbiamo visto con xFactor? Secondo me è un po' futile anche valutare nel merito di programmi o dei propositi, perché in fondo quello non è nè un programma e nè il proposito reale. Secondo me non è il caso di considerare seriamente questo Movimento per la portata che può avere in questa massa priva di coscienza politica (e culturale). E' addirittura già ben distinguibile il Kitsch che vogliono imporre. Per esempio, ci danno i deputati carini, pasticcioni e pucciosi proprio come noi. Per esempio sono decisi all' intransigenza totale ad accettare compromessi politico/parlamentari con altri partiti, Kitsch tra l' altro copiato dalla Lega, ma qualcuno ricorderà anche il Movimento Sociale Italiano con la definizione degli altri partiti nel Pentapartito. Btw ti sei iscritto al poligono?

    Ps. l' articolo l' ho letto ieri e non mi ricordo perfettamente tutte le argomentazioni che hai posto, però ho il perfetto ricordo che l' hai dotato di ottima solidità. Bella lì!

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  103. Finalmente, come promesso, ho trovato il tempo di leggere. Penso che le cose da dire siano state già dette, qui e altrove, da me e da altri, quindi non ho nulla da aggiungere: lascio questo commento solo per potermi vantare di essere un bravo lettore, ottenere il tuo favore e le tue simpatie e ingraziarmi il PD, che sicuramente mi pagherà circa 25,94 euro per aver condiviso delle critiche a Grillo e al suo movimento.

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  104. Bravo, ho appena sentito Pier Luigi, ha detto che il PD ha stanziato nuovi fondi e ci aumenteranno lo stipendio, che la nostra battaglia sul web è fondamentale per la vincita del Partito in Italia. (ed infatti si è visto quando abbiamo vinto, no?)

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  105. Massimo Ribaudo09/03/13, 16:21

    Concordo quasi completamente su tutto. Tranne che sul punto: Antidoti ? Antidoto è comprendere perchè ha il 25%. Solo marketing ? No. Sbagli degli altri ? Anche. Quindi, secondo me, l'antidoto è dimostrare come dice Rodotà, che quello che vogliono alcuni votanti di Grillo lo vuole anche il centrosinistra istituzionale. E lo sa fare, sopratutto.

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  106. Il loro blog è pieno di fanatici? Vero, anzi verissimo. Mi è capitato di leggere qualche commento e a volte ti diro' sembrano quasi pericolosi. Pero' mi chiedo, e sul tuo di blog? Chi ti segue nella maggior parte dei casi risponde con cose tipo "95 minuti d'applausi", "sono con te", "grande post" e via con altre seghe bloggali del genere e se passa un grillino lo si massacra tutti uniti!






    Coniglio: fonda un movimento.

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  107. Beh sai, sono talmente abituato ad ascoltarne che le riconosco subito! a parte questo mi puoi elencare le cazzate che ascolto? dal mio punto di vista magari non mi accorgo di essere idiota, sai, ma in ogni caso credo che commentare un'informazione pubblicamente disponibile sia più fondato che accusare qualcuno di sparare cazzate perchè non la pensa come me. magari puoi aiutarmi a vedere dove sbaglio

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  108. Analisi molto lucida, da leggere con attenzione e da consigliare a tutti coloro i quali abbiano un'idea non chiara del movimento 5 stelle.
    Partendo dalle tue considerazioni, mi piacerebbe sapere se ritieni possibile l'esistenza del Movimento senza i suoi fondatori e guru; in parole povere, ritenendo auspicabile una reale democrazia all'interno del M5S (di per sé un esperimento politico con delle idee molto interessanti, benché spesso confuse), pensi che l'assetto si potrebbe trasformare da verticistico ad orizzontale?
    Io, come molti, auspico che ciò accada, proprio perché ripongo molte speranze in una politica nuova (ed in effetti va dato atto ai grillini di aver portato una ventata di freschezza, condizionando le scelte - per ora promesse da campagna elettorale - dei vecchi schieramenti), tuttavia sono molto dubbioso proprio perché, come rimarchi giustamente nel tuo post, la base è estremamente eterogenea e su tanti temi rischia di spaccarsi in numerosi tronconi "ideologici" (paradossalmente, dato che si professa un movimento post-ideologico).

    RispondiElimina
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    RispondiElimina
  110. Ciao Santiago, ti leggo da un sacco, da quel primo articolo su Grillo/nuovo Berlusconi (se non sbaglio), tutto in incognito, poi dopo il boom elettorale dei grilli ho deciso di incominciare a sbugiardare i grilli sul FQ, e devo dire che ci ho preso molto gusto tant'è che mi hanno già bannato un paio di volte (chissà per cosa poi... Esprimere concetti in italiano corretto e senza maiuscole?).

    Niente... Tu scrivi sempre che un bravo lettore lascia sempre un commento e mi sentivo in colpa, tanto più dopo dopo la discesa in campo.



    Tra l'altro mi stai simpatico perché condividiamo il fatto di essere Argentini,


    Cercherò di contribuire anche qui, non mi piace vedere i grilli impossessarsi del Ueb.


    Hasta luego!

    RispondiElimina
  111. Bella analisi. Io aggiungerei che la Casaleggio associati per lavoro si
    occupa di marketing virale, e quindi gestisce una rete di blog e di
    influencers (andate a vedere la pagina di wikipedia in inglese se non
    sapete cosa sono) che diffondono le informazioni che vuole lui al
    momento che vuole lui.
    I grillini ovviamente non lo sanno e non
    immaginano mediamente il meccanismo, ma molta della "contro informazione" a cui
    fanno riferimento viene proprio da questa "rete", che è ben lontana
    dall'essere libera e realistica: se dice balle la responsabilità non è di nessuno, ma
    ovviamente il messaggio è già partito e l'effetto emotivo previsto è
    già stato raggiunto.

    Per fare un esempio concreto: la bufala della rivoluzione contro
    l'austerity in Grecia, diffusasi guarda caso 2 settimane prima delle
    elezioni
    era palesemente inserita in questo tipo di strategie (poi non so se sia
    stato casaleggio a farla partire o altri, ovviamente...)

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    Brief but very precise information… Appreciate your sharing this
    one. A must read article!

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  113. Arcimboldo Cerchioni08/02/14, 16:59

    Non posso che plaudire ad un'analisi così puntuale e approfondita. Ritengo che le riflessioni si configurino come la presentazione della croce a Nosferatu e che pertanto riceveranno i soliti insulti dai grillini che fideisticamente soggiacciono ai diktat del padre e del figlio. Suppongo che sarà molto difficile sfuggire a questa rete magnificamente tesa, proprio come gli adepti di certe sette religiose che arrivano al punto di suicidarsi in massa. La tecnica è proprio quella descritta, la speranza è che prevalga prima o poi il disincantato popolo italiano che dopo anni di innamoramento finiscono col dare un calcio nel deretano a chi li ha illusi.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.