venerdì 7 giugno 2013

Ubuntu è come il M5S, rivoluzioni mancate

Foto palesemente falsa ma spassosa
Pochi giorni fa un multimilionario di nome Mark Shuttleworth (anche conosciuto in questa sede come Il Parroco) ha dichiarato che la sua azienda, di nome Canonical (aka La Casa del Parroco) ha risolto il suo problema principale, nonché leitmotiv della sua esistenza, ovvero il Bug°1. Gigantesca stronzata.

Francamente non so chi sia più bravo a prendere per il culo i suoi seguaci, se Beppe Grillo o Mark Shuttleworth. In fondo non sono così diversi. Non mi meraviglierei se il Parroco dicesse che Apple e Microsoft sono uguali, e che la sua è una distro ecumenica che combatte contro i Sistemi Forti della Kasta informatica. Metaforicamente l'ha già detto.


Entrambi si pongono alla propria platea come dei portatori di una rivoluzione che vuole combattere il sistema prestabilito, ma rientrano nella logica di tale sistema e senza non riescono a stare in piedi.

Se dovessi fare un paragone davvero nerd e azzardato direi che se MacOsX fosse un partito politico potrebbe essere come il PDL, Windows a questo punto rappresenterebbe il PD (dopotutto parliamo sempre di falliti) e Ubuntu rientrerebbe nella parte del M5S: ovvero un sistema/progetto che si basa su idee condivise ma nate prima di lui, spacciato come frutto di una "comunità", che in realtà non ha voce in capitolo ed è guidata da un vertice ben definito.

In fondo senza il suo Steve Jobs il PDL non si tiene in piede, mentre Windows resterà sempre un prodotto mediocre, nonostante i cambi di direzione o guida, come il PD.

Ripeto e sarò ridondante, è un paragone nerd, azzardato e pure malato, però insomma, Grillo che dichiara "se qualcuno non mi reputa democratico vada fuori dalle palle" è molto in sintonia con Shuttleworth quando nel 2010 disse "Ubuntu non è una democrazia"; almeno per le reazioni suscitate.

Partiti politici e sistemi operativi


Un partito politico è un micro-sistema a sé che si rapporta con altri partiti, si trova in concorrenza con essi o fa alleanze e — in un macro-sistema democratico — si sottopone al suffragio dei privati che ne decidono la sorte.

In questa ottica di Partito come "sistema", siamo sicuri che il Movimento 5 Stelle sia un progetto "Open Source" o "aperto e trasparente" come viene promosso? 

Che cos'è un progetto Open Source in informatica? Come viene "gestito"?

Sfatiamo il mito che un progetto Open Source comporti un sistema democratico. In un progetto informatico, sia esso Open o Closed, la democrazia si vede raramente. Ciò che distingue un progetto Open da uno Closed è che il primo è "aperto" a partire dal rilascio del codice sorgente, con un rapporto trasparente, mentre il secondo è "chiuso" in partenza o almeno non avendo il codice sorgente solo in pochi possono tentare di "correggere" il sistema da fuori. Ma in entrambi i progetti c'è sempre una scala verticale e decisionale.

Non è detto, insomma, che se io proponessi un "patch", una correzione, al sistema open Pinco Pallino il vertice di quel progetto l'accoglierà senz'altro a bracia aperte. Anzi, molte volte il vertice decide che tale "correzione" non è necessaria e il mio lavoro non viene incluso nel progetto. 

Stessa cosa accade nel M5S, posso fare critiche costruttive e proposte interne ma non è detto - e si sono visti tanti esempi - che Grillo ne prenda atto o spunto, anzi, le critiche interne sono finite in espulsioni.  

Mentre le critiche esterne ai suddetti sistemi vengono accolte nello stesso modo. Se cambiassimo la frase "usa un'altra distribuzione" per "vota un altro partito" e "contribuisci alla distro anziché lamentarti" per "iscriviti e collabora nel movimento anziché criticare" abbiamo le risposte più gettonate dei grillini.

Possiamo essere ingannati a pensare che siccome Ubuntu è un progetto Open è anche comunitario, ma non è così semplice. Perché sebbene rilasci il codice sorgente, Ubuntu ha una "governance" palesemente chiusa. Chi abbia da ridire su questo punto vorrei esporgli un piccolo aneddoto che si è concluso poco fa:

3 anni fa, ripeto, 3 anni fa scrissi un post intitolato: "Così Canonical manda a puttane il significato di ubuntu". Lungo e ridondante post in cui commentavo le parole del Parroco "questa non è una democrazia" con un pensiero riassunto già nel titolo. 

Ricordo le critiche ricevute in rete da tante persone, tra cui quelle di Quadrispro (Alessio Treglia), membro della community di Ubuntu e, ai tempi, convinto difensore di Canonical e Shuttleworth.

Ebbene poco fa ho scoperto che la stessa persona ha scritto questo a Marzo (grassetti sono miei):
"la community di Ubuntu, per come l’abbiamo conosciuta e apprezzata per tanti anni, è morta e sepolta. È ora di farsene una ragione. [...] Concludo ammettendo che nulla di scandaloso è accaduto. Ho solo l’impressione che le famose promesse di Ubuntu e la sua filosofia stiano pian piano andando a farsi fottere."

Considerando chi è che ha scritto tale critica ulteriori argomentazioni sarebbero sprecate.
[edit: chiarisco a richiesta del diretto interessato: non sto dicendo che lui si sia contraddetto, sto affermando che secondo me col passare del tempo le mie critiche si sono dimostrate azzeccate, e per dimostrare ciò cito la persona con cui ho discusso ai tempi per mettere in luce che ora, dopo 3 anni, almeno siamo d'accordo su una cosa: la community di ubuntu non ha potere decisionale.]

"Apertura" non è sinonimo di "Comunità"


Non mi stancherò di dirlo: Grillo detiene copyright di contrassegno e logo del Movimento (punto n°3 dello statuto, scritto solo da Grillo e Casaleggio). Il M5S ha una struttura che non si può cambiare dalla base, ma dal vertice. Come tanti progetti Open. Allo stesso modo Shuttleworth detiene il marchio registrato Ubuntu e può decidere di far togliere il logo o il nome da altre distro (già fatto in passato).

Il fatto che anche nel M5S ci sia un vertice e una scala decisionale ci fa dire con certezza che non si tratta di un "movimento" ma di un vero e proprio partito, micro-sistema che fa parte del macro-sistema democratico.

Ora, un partito che non può essere cambiato dalla base ma soltanto dal vertice come fa a definirsi "democrazia dal basso"? Mi chiedo come possa essere considerato democratico. Idem, per un sistema Open in cui decide tutto il vertice, come fa ad essere considerato "comunitario"?

Arriviamo allora al dunque, le parole: Partito "aperto" o Progetto "open" non hanno niente a che fare coi termini "movimento" o "comunità". 

Ciò che fa "comunitario" un progetto Open Source o non è l'aspetto tecnico di rilasciare i sorgenti, ma il modo in cui viene gestito. Debian è un chiaro esempio di un sistema "comunitario", ha le stesse caratteristiche di tanti altri, ma è il modo in cui viene gestito che ci permette di dire che si appoggia su una comunità forte e solida.

Quindi, non ci basta dire che M5S è un progetto "aperto e trasparente", per quante sessioni di streaming possano trasmettere non potete dire che è un movimento, così come Ubuntu non è una distro comunitaria. Di certo è che ce li spacciano per tali, ci spacciano sistemi verticali con le parole "movimento","comunità","aperto".

Anzi, sia Ubuntu sia il M5S sono due prodotti aziendali: prodotti confezionati per un certo tipo di pubblico stanco delle alternative, ma pur sempre consumatori che legittimano lo stesso macro-sistema. Nessuna rivoluzione sul fronte occidentale.

26 commenti:

  1. Stefano Petroni07/06/13, 10:19

    Ammetto di averlo pensato anche io il paragone.
    Bersani e il PD non li vedi come W8?
    Dovevano vincere facile facile,fanno anche un buon sistema in termini di prestazioni,ma poi rovinano tutto con Metro.
    Qua stiamo tutti aspettando un partito di sinistra alla Debian.

    RispondiElimina
  2. Grazie per questo bell'articolo.Da un miliardario,è difficile(non impossibile)aspettarsi troppo...

    RispondiElimina
  3. Mac OSX ha tanti difetti ma è semplice, elegante e funziona generalmente bene. Non puoi confrontarlo con il PDL...

    RispondiElimina
  4. Per il resto, bell'articolo e bella analisi.

    RispondiElimina
  5. A Linux serve un dittatore. Forse però il Parroco non è quello giusto!

    RispondiElimina
  6. Ma guarda avrei i miei dubbi che a Gnu/Linux serva un dittatore, anzi la vedo in maniera contraria.

    RispondiElimina
  7. ecco vorrei chiarire che il paragone - pur malato - è fatto in base alla "governance" del progetto, non di certo alle prestazioni ;)

    RispondiElimina
  8. Dario Chemello07/06/13, 14:52

    Mmmmh... lungi da me difendere Shuttlecomecavolosichiama, ma mi chiedo se hai idea di come funzionino gli sviluppi in un ambito "Open Source".
    Perché vedi... c'è anche chi si lamenta di Mr Torvalds o chi si lamenta nella community di Debian, ma alla fin fine se non c'è un minimo di direzione non si va da nessuna parte.
    Imho, ovviamente.

    RispondiElimina
  9. ma infatti ho scritto pure in grassetto che anche in un progetto Open "c'è sempre una scala verticale e decisionale."

    RispondiElimina
  10. Su Twitter @malerbabomba pone una domanda molto interessante:
    https://twitter.com/malerbabomba/status/342987258661584897


    dunque possibile la conduzione comunitaria di progetti
    iperverticalizzati come lo sviluppo di SO?"


    La riporto qui perché oltreché interessante è abbastanza difficile rispondere in 140 caratteri.

    In risposta io ritengo di sì, e sono d'accordo @Il_Mangone:
    https://twitter.com/il_Mangone/status/342998593323540480

    "Ci sono verticalità che si possono anche far adagiare su se stesse. Non so se mi spiego. Tu poni però una questione che non riguarda solo il mondo dell'IT. La "verticalità" è ovunque."

    In aggiunta vorrei riportare un post dei "project leader" di Archlinux quando parlando della governance dichiararono:

    "Arch is really a "Cooperative Anarchy". Anyone is free to do anything they like with Arch Linux, excepting the few copyleft restrictions enforced by the GPL. This means that anyone who doesn't like the current direction the Arch Linux development team is taking the distro can start their own development team and run their version exactly the way they want to."


    Io credo che sebbene tutte o quasi abbiano una certa "direzione", esistono distro meno verticali di altre, però se vediamo l'insieme delle distro e di Gnu/Linux ci rendiamo conto che è un macro-sistema molto "orizontale".

    Insomma il dibattito è aperto, voi che ne pensate?

    RispondiElimina
  11. Antonio Bianco08/06/13, 09:20

    E viva Ubuntu! Ahahahahaha!!
    No, seriamente...

    RispondiElimina
  12. Daniele Elaborati08/06/13, 10:00

    Trovo veramente di cattivo gusto il paragone. Come fai a mischiare la politica di me..a del nostro paesello ( politica che di fatto non esiste in quanto pilotata e guidata da chi di potere ne ha ben di più dei nostri burattini), con qualcosa di altamente effimero ed assolutamente virtuale come un sistema operativo! Al di là del fatto che è una tua pura opinione e non una verità caduta dal cielo, non vedo cosa te ne venga in tasca ...mah.

    RispondiElimina
  13. In effetti il paragone con i partiti italiani è molto forzato (anche se nell'articolo è scritto chiaramente che tale paragone è nerd ed azzardato), comunque in quest'ottica qualcuno potrebbe obbiettare che come Ubuntu ha avvicinato molte (per modo di dire) persone al mondo GNU-Linux anche il M5S potrebbe (volente o nolente) portare molte persone ad una maggiore partecipazione nella vita (pseudo)democratica del paese.
    Nel paragone vi è comunque di azzeccato anche il fatto che M5S e Ubuntu sono gratuiti (più o meno) mentre gli altri sistemi operativi e partiti no.

    RispondiElimina
  14. Video geniale. Nel post sostieni che la community sia marginale rispetto al vertice, nei progetti open. Sebbene sia sommariamente vero (riguardo le scelte), non credo la distinzione sia sempre così forte, e si tratti di una vera dipendenza o subordinazione (una community può sopravvivere anche se il vertice cade). A tal proposito credo che AUR rappresenti il più bel controesempio possibile. Certo, anche Arch ha il suo vertice, il passaggio a systemd ha visto utenti a favore ed utenti contro, ma è stata una scelta dall'alto. Però sono veramente poche le scelte di questo genere. Su tante altre cose c'è il "cazzi loro", ma il bello è che l'esistenza di AUR permette proprio a quella comunità che col vertice non ha a che fare di organizzarsi e risolvere le grane derivanti da aggiornamenti poco stabili, in maniera senz'altro migliore di come farebbe una patch sviluppata (tanto per fare un esempio realistico) da Canonical o dagli stessi sviluppatori Arch, che essendo in numero finito non possono certo stare dietro a ogni progetto open esistente. Ognuno fa come gli pare, ma è improbabile che sia un solo utente al mondo a scegliere un pacchetto tra i tanti disponibili, e le micro-comunità di utenti Arch che hanno fatto quella scelta contribuiscono a renderla funzionale e ad integrarla col sistema, e condividono il loro lavoro tramite AUR. Non solo è un sistema anarchico, per come la vedo io attualmente è il miglior esempio di comunità anarchica. Questo però dimostra come la componente "verticale" di un progetto open si possa ridurre all'osso. Dal testo sembra quasi tu voglia dire che tutti i sistemi open dipendano in maniera imprescindibile dal vertice, o almeno è l'impressione che ho avuto io leggendolo, e non ritengo affatto sia così, la dipendenza è così forte sono in alcuni.

    RispondiElimina
  15. È un rettiliano che si nutre sniffando scie chimiche pagato dal Bilderberg per scrivere su questo blog, direi che è evidente.

    Tu, piuttosto, credi davvero che la politica sia una realtà ontologicamente più consistente di quella dei sistemi operativi? E che posti di fronte alle scelte esista qualcosa che non sia opinione?

    RispondiElimina
  16. Se trovi questo paragone di cattivo gusto non ti consiglio di guardare altri post :D

    Se c'è qualcosa di effimero, di questi tempi, quella non è che la politica. Non vedo perché non si possa fare il paragone, qual è il tuo punto?

    "non vedo cosa te ne venga in tasca"

    Niente (almeno niente di materiale), forse qualche interessante discussione sulle governance delle distro o dei partiti politici (vedi il commento sopra in cui con Il_Mangone si è finiti a parlare di sociologia.

    Questa tua ultima considerazione è curiosa, sai?
    Dici che trovi di cattivo gusto il paragone, perché secondo te la politica è una merda, mentre un sistema operativo è una cosa "virtuale ed effimera", e poi ti chiedi cosa me ne viene in tasca. Vale a dire secondo te uno non può scrivere qualcosa senza avere in mente di ottenere qualcosa in cambio, se questo non è essere prevenuti...

    RispondiElimina
  17. Guarda mi trovi totalmente d'accordo, infatti più in basso nei commenti ho citato una dichiarazione dello stesso vertice di Arch in cui dice che è una distro "Cooperative Anarchy".

    Anzi sempre quando scrissi le mie prime critiche a Canonical citavo Arch come controesempio e AUR come un vero e proprio sistema che, per usare tue parole, "rende all'osso il vertice". Non avrei potuto dirlo meglio. Se il post ti ha dato questa impressione magari dovrei correggerlo. Tuttavia è anche vero che se ho scritto: "Il M5S ha una struttura che non si può cambiare dalla base, ma dal vertice. Come tanti progetti Open.", è perché oltre ad Arch Linux non mi vengono tanti altri esempi di vertici ridotti all'osso :/ infatti avevo messo "tanti" progetti Open (Almeno i più gettonati hanno un vertice).

    PS: verissimo anche che "una community può sopravvivere anche se il vertice cade" ;)

    RispondiElimina
  18. Il paragone Ubuntu-M5S mi sembra molto azzeccato e per niente azzardato, anche perchè politica e uso della tecnologia sono strettamente collegati tra loro. E' importante che ci sia la possibilità di controllare e di partecipare con strumenti adeguati mentre invece spesso ci vengono forniti soltanto slogan pubblicitari come "Uno vale uno". Personalmente preferisco i sistemi operativi che consentono di avere una comunità alle spalle che non è semplicemente serva di un capo indiscusso che diventa milionario. Inoltre mi piace che mi venga data la possibilità di utilizzare esclusivamente software libero.

    RispondiElimina
  19. Credo sia corretto precisare che il "parroco" è divenuto miliardario prima di "lanciare" Ubuntu grazie ai certificati digitali come si può leggere anche nella pagina di wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Shuttleworth
    poi se grazie ad Ubuntu abbia incrementato o meno il suo patrimonio questo non lo so, come del resto Grillo ricco lo è diventato con la sua attività di comico, non grazie al M5S.
    Quindi forse si dovrebbe riflettere su questo, se non sei già ricco difficilmente riesci a fondare qualcosa?
    Troppo ovvio?



    Un Saluto Spaziale dal parroco ....

    RispondiElimina
  20. Giusto, mi era sfuggita questa cosa. Aggiungo, mi pare che Shuttleworth perda soldi con Ubuntu e Canonical. O insomma dubito fortemente che gli risollevi i bilanci.

    RispondiElimina
  21. a linux servirebbe:
    1) un pacchetto universale o una standard a cui tutti si debbano attenere il .X
    2) una commissione/governance/comunità dei maggiori distributori: Debian, ubuntu, Red Hat, Novel* (bonanima), arch, slack ecc ecc che lavori di sinergia per la compatibilità Hardware e Software...utopia!!!
    3) Un D.E all'altezza della situazione e in sintonia coi tempi, bello ma professionale allo stesso tempo non so avete presente Gnome 2 e kde 3?
    Ecco ora possiamo ambire al successo

    RispondiElimina
  22. Mi sa che non hai ben capito come funziona...

    RispondiElimina
  23. Quello del M5S, evidente in questo articolo come in tutte le altre sue apologie, è semplice settarismo: se non appoggi il movimento, appoggi automaticamente il governo.

    RispondiElimina
  24. Credo che il discrimine di base sia la differenza tra open e free software, tra sistema giuridico democratico e libertà.
    Open non è free e per free non si intende free beer, il software libero rende esenti da dirigismo e aziendalismo, l'open ha il codice aperto e basta.
    Per quanto riguarda la fondazine Canonical quelli son soldi che Shuttleworth perderebbe ugualmente per motivi fiscali, con essa può detrarli ed al tempo stesso farsi una bella pubblicità e crearsi una schiera di adepti.
    Su Treglia dissi già all'epoca, ripeto e confermo l'impressione: voleva far curriculum e spuntare magari un lavoretto retribuito facendo da megafono di Canonical difendendo a spada tratta anche le ipocrisie più evidenti, ora magari semplicemente non ha più interesse a farlo.
    Oppure si è reso conto solo adesso di quel che già allora era evidente, però davvero non voglio credere sia così idiota.

    RispondiElimina
  25. Per me Ubuntu è più simile a un Matteo Renzi.

    RispondiElimina

Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.