mercoledì 23 ottobre 2013

Tra Gramellini che "scopiazza" e Riotta che rappresenta l'opposto del giornalismo che fine farà La Stampa?

Premessa / disclaimer / nota legale: gli screenshot che verranno pubblicati in questo post avranno i nomi coperti per rispetto ai diretti interessati, ma sappiate che non sono assolutamente tenuto a farlo. Sono presi da post pubblici su Facebook e altri social, a tutti gli effetti non rappresentano una controversia legale per quel che riguarda la privacy. Se per caso avrò bisogno di dimostrare ciò che riporterò sappiate che non solo ho fatto i doverosi screenshot, ma ho anche salvato le intere pagine html (perché sono un paranoico premuroso). Ho anche i link a tali status ma non li riporto perché non voglio che questo diventi in una presa in giro a livello personale. Qui dentro la critica è fatta è ad un livello più alto. (Attenzione: c'è un aggiornamento del 25/10 in calce al post)

Oggi Gramellini ha pubblicato un Buongiorno banale e sempliciotto, come ogni Buongiorno de La Stampa che si rispetti. Almeno io non ne ho mai trovato uno che vada oltre un'analisi superficiale della realtà, con qualche considerazione politica democristiana nel suo substrato più infimo. Di quelle analisi che potete trovare in programmi come "Che Tempo che Fa" o "Vieni via con Me". Fazio qui è una costante, Saviano una variabile e il Gramella una presenza insopportabile. Ma non perdiamoci nei meandri della banalità mediatica italiana. Lasciamo perdere la mia faziosità. Oggi vi parlo di una faccenda nata grazie al gruppo su Facebook chiamato "Buongiorno un Cazzo", resistenza culturale al gramellinismo.

La particolarità del Buongiorno di oggi, 23 Ottobre 2013, è che era già stato scritto 20 giorni fa. Ora, badiamo bene ai termini perché qui camminiamo su un terreno minato. Dire che "Gramellini ha copiato" non è corretto. Se mai Gramellini ha preso spunto da una storia pubblicata su Facebook esattamente il giorno 3 Ottobre 2013 alle ore 20:30. Ha preso forse, secondo la mia personale opinione, un po' troppo spunto. Magari voleva fare una caccia al tesoro, vi ricorda qualcuno? Lascio giudicare a voi.

martedì 22 ottobre 2013

L'inettitudine di Mark Shuttleworth o del perché Ubuntu fallisce

Succede che pochi giorni fa è uscita quella ciofeca di Ubuntu e come di consueto il Parroco ha scritto un post in cui si congratula coi suoi chierichetti e presenta il prossimo nome ridicolo che avrà la sua distro. Tuttavia, non conforme con tutto ciò, ha la grandiosa idea di lanciarsi in una sorta di inventiva pseudo-ragionamento filosofico contro coloro che li criticano. Il che se ci pensate fa ridere in principio perché è come se Norman Zerbino, l'esimio ingegnere di Vigarano Mainarda in provincia di Ferrara diventasse improvvisamente serio e conservatore al compleanno del suo figlioletto Giorgio:
"Festeggiamo tutti il compleanno di giorgetto!! —  eeeeh! — Ma non scordiamoci che poi dobbiamo discutere della tendenza pericolosamente contemporanea di coprire le nostre divergenze culturali con una semplice teoria descrittiva della società che noi non possiamo né dobbiamo accettare! Imperativo categorico è infatti quello di combattere normativamente in difesa della nostra cultura!!...E ora tagliamo la torta bimbi!!"
Capite? Non ci sta. Non va bene. Sei chiaramente un disadattato. Ma tant'è, se Norman vuole fare la figura dell'inetto chi siamo noi per impedirglielo? D'altronde dagli sguardi accondiscendenti degli amici di giorgetto parevano tutti d'accordo. Perché chiaramente non avevano capito un cazzo.

domenica 6 ottobre 2013

Grillo, il voto e una questione di qualità

Il Movimento 5 Stelle ha convinto la gente che c'è un popolo invisibile che vive in nel Web, che guarda tutto quello che fa La Casta in parlamento, ogni minuto di ogni giorno. E il popolo della Rete ha un programma speciale di tante cose che non vuole che faccia La Casta, e se La Casta fa una qualunque di queste cose, il popolo della rete ha una soluzione speciale piena di calci e vaffanculo e insulti e post e indignazione per cacciarli e farli soffrire e vergognarsi e pentirsi e urlare e piangere per tutti i secoli dei secoli fino alla fine del tempo... però vi ama... vi ama ed ha bisogno del vostro voto. Avrà sempre bisogno del vostro voto, perché senza non ce la potrà mai fare.
~ George Carlin sulla genesi del M5S