lunedì 10 novembre 2014

Quel lunotto posteriore tanto caro a voi democratici

Sabato pomeriggio a Bologna la macchina di Matteo Salvini ha accelerato bruscamente davanti a 4 manifestanti disarmati, che stavano protestando con insulti e colpi sul cofano la sua presenza sul luogo, era lì per fare un'ispezione ad un campo sinti della zona. La macchina di Salvini ha accelerato in modo tale da lanciare in aria i ragazzi e spingerli brutalmente dalla sua strada. Per fortuna non ci sono stati feriti gravi. Dopo l'accaduto i manifestanti l'hanno inseguito e hanno rotto il vetro del lunotto posteriore.

Questa è la mia descrizione dei fatti basata sugli svariati video che potete trovare in rete:



Curiosamente, sabato pomeriggio, la narrazione dei fatti ha preso una piega diversa agli occhi di media e politici. A quanto pare la maggioranza ha smesso di allineare i fatti cronologicamente, generando una ondata di "solidarietà a Matteo Salvini" che anziché comparire come colui che ha accelerato spropositatamente davanti a 4 manifestanti è diventato subito "vittima dei balordi dei centri sociali".

Come se il vetro rotto fosse la causa e non la conseguenza.


Giusto per fare qualche esempio, giornalisti di Rai, Wired, e Il Post:




EDIT: mi segnalano che nello stessa posizione incorre il vignettista Makkox, con una vignetta che più che a intento satirico definirei a intento pedagogico, anche abbastanza discutibile viste le inesattezze sui personaggi storici citati (la trovate nei primi secondi del video).

Questo frame, o punto di vista, è stato abbracciato da più parti politiche e da tanti media diversi. È stato accolto talmente bene dall'opinione pubblica al punto tale da essere interiorizzato addirittura da chi non sopporta né condivide gli argomenti di Matteo Salvini: persino coloro che incolpano i manifestanti di aver dato a Salvini ciò che voleva ne sono vittime (o lo usano apposta).

Di norma un cittadino, un lettore o l'utente di un sito è succube del frame che sta leggendo. Ma nei media e in politica il motivo per cui si addotta un punto di vista o una inquadratura sui fatti è sempre legato agli interessi politici che sono in gioco. Lo si adotta con cognizione di causa e lo si diffonde per veicolare una idea ben precisa. Rileggete il tweet di Eva Giovannini: dice di essere stata presente sul luogo e poi sostiene che gli abbiano sfondato l'auto "dal niente". Mah...

Proprio per questo motivo, tra coloro che abbracciano il frame "Salvini vittima" o "centri sociali estremisti" mi incuriosiscono molti sinceri democratici del PD, specie dal ramo renziano, ma non solo. A quanto pare pur di dare contro ai centri sociali manifestano solidarietà a Matteo Salvini, de La Lega.



Alcuni personaggi della PD community addirittura mi hanno chiesto i "documenti" da cui avrei preso le mie informazioni. Al che deduco che commentavano i fatti senza aver visto prima il video:


Addirittura quando nella discussione, per quanto accesa, ho provato a domandare il momento in cui fosse stato rotto il vetro mi è stato risposto che ero un violento:


Verso sera su Facebook Paola Bacchiddu, ex responsabile della comunicazione della lista Tsipras, ossia una formazione di sinistra, ha manifestato non solo solidarietà ma anche endorsement politico a Matteo Salvini:



Forse non avete tempo di leggervi tutti i 200 e passa commenti, per cui vi ho preparato una top 5 dei migliori commenti che potete trovare là dentro:

Endorsement a "Teo" e meravigliosa risposta di Covelli


Svelamento di una ferita rimasta ancora aperta, dannato Tsipras!!


Dalla delusione per Tsipras allo schierarsi per amore al motore


Le prospettive future in politica


E infine un duro attacco ai cretini, viva la post-ideologia



Mi piace tanto come risponde Bacchiddu. Denota un'arroganza fuori dal comune. Sabato mi ha scritto su twitter che ci teneva a rispondere a gente come me, che brilla di luce riflessa.


Mi chiedo certo quanto possa essere potente il suo riflettore, dato che ero venuto a sapere chi fosse grazie a quella vecchia polemica in cui era comparsa in bikini sui social network. Ma non importa, mi ha bloccato subito dopo :(

Sabato sono stato bloccato pure da Chiara Meazza, della PdCommunity.



Ma sempre meglio essere bloccati che venir minacciati di querela per un semplice "mentecatta":



Il giorno dopo il frame continua. Calderoli fa un appello congiunto alla democrazia e alla legge del taglione. Calderoli, il vicepresidente del senato, nonché colui che poco fa si è spaventato per una biscia in casa e l'ha uccisa in modo selvaggio denunciando un possibile intervento di magia nera in corso da parte dei genitori della ministro Kyenge.

Lui ci spiega come funziona la democrazia:


E se per caso non avete capito il motivo per cui Salvini ottiene consenso, su Facebook Tommaso Ederoclite, blogger molto influente dell'Huffington Post, ci esorta ad aprire gli occhi:



Questo ragionamento gira sempre all'interno di quell'idea secondo cui il problema sono i centri sociali e non Salvini, il problema sono gli estremisti, evidentemente non quelli al governo.

Ma io non scrivo questo post perché ho visto reazioni di sconosciuti sui social network. Sto scrivendo questo post perché sabato sera ho discusso con un amico che mi ha detto che la colpa era dei manifestanti. Perché condivide il ripudio a Matteo Salvini ma "rompendo il vetro hanno dato a Salvini ciò che voleva".

Al che ho cercato di fargli capire che dire che è colpa dei manifestanti sottende tre cose sulle quali non posso essere d'accordo:

1 - Non tiene conto e inverte la linearità cronologica dei fatti: non possiamo sapere come sarebbero andate le cose se Matteo Salvini non avesse accelerato bruscamente, e le ipotesi è meglio lasciarle fuori, ma possiamo dire con certezza che il vetro è stato rotto dopo che in un momento molto teso la macchina di Salvini ha accelerato travolgendo 4 ragazzi. Se ci scordiamo di questo particolare allora il vetro rotto diventa la causa e non la conseguenza di quel che è successo.

2- Vede Salvini come vittima: dopo aver invertito la conseguenza con la causa Salvini appare come vittima, e quindi ci porta a dire che i manifestanti non dovevano rompere il vetro (il che è condivisibile ma va collocato nella giusta prospettiva) dando a Salvini quel che voleva. Se avessero spaccato il vetro prima e non dopo l'accelerata non starei scrivendo questo post.

3 - Empatizza con Matteo Salvini: pensare a Salvini come vittima ci spinge a metterci anche al suo posto, e quindi parte la domanda di rito, cosa avreste fatto voi al posto di Salvini? Cosa fate se dei manifestanti vi circondano la macchina, colpiscono il cofano e insultano contro? Forse anche voi vi fareste prendere dal panico, ci sta, è comprensibile. Non è giustificabile, ma è comprensibile.

Ora io voglio essere chiaro, sopratutto su quest'ultimo punto: a parte il fatto che entriamo ancora una volta nel piano ipotetico, sì, è comprensibile, ma non me ne può fregare nulla di come avreste reagito voi o di come avrei potuto reagire io. Davvero, chissenefrega. Non me ne importa perché instaurare quel paragone significa mettersi al posto di Matteo Salvini e, in tutta sincerità, io dubito fortemente di dover mai trovarmi in una situazione del genere per il semplice fatto che non trascorro le mie giornate diffondendo odio razzista a capo di un movimento politico che fa della xenofobia la sua bandiera. Quindi no, resto freddo e giudico i fatti, non mi metto al posto di Matteo Salvini, non empatizzo - né simpatizzo - con un razzista.

44 commenti:

  1. ernest everard10/11/14, 10:25

    ottimo

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  2. Mettiamola così. Chi vuole contestare un politico che in questo momento ha grande visibilità mediatica, ma nessun potere effettivo - ed è il caso di Salvini - deve ripensare i modi in cui questa contestazione debba realizzarsi. Perché cascare come polli nella provocazione di Salvini significa fare il suo gioco. E favorirlo.

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  3. Che tristezza la Bacchiddu.

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  4. Francesco Caputi10/11/14, 12:29

    Sono d'accordo al 100%, ritengo comunque che Salvini si sia cacciato in modo deliberato in quella situazione: a differenza della vulgata popolare, sapeva benissimo che non rischiava nulla in quella situazione, e che poteva comunque scapparci l'incidente.
    Probabilmente ponendomi al posto dei manifestanti (e non certo al posto di Salvini, come dici giustamente) avrei agito diversamente, evitando di andare a contatto con la macchina.

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  5. Il mio cofano non e' la succursale del marciapiede. Se una persona ci passeggia allegramente con intenzioni non pacifiche io accellero. E' solo ovvio credo, e questa potrebbe essere la "causa" della "causa" identificata dall'articolo. Se poi sono in molti e' difficile pensare a qualcun altro che farebbe diversamente.

    Io credo che questo ponga Salvini e i contestatori allo stello livello di violenza e meriterebbe lo stesso livello di disapprovazione per entrambi. Purtroppo rimane chi si schiera per uno o per l'altro. Interessante investigare i motivi.

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  6. Kung Paolon10/11/14, 13:06

    complimenti anche a chi commenta senza aver letto tutto il pezzo, you are doing it in the (far) right way :)

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  7. Caro coniglio busciardo, ti ringrazio di questo post anche perché non avevo avuto tempo di leggere le reazioni alla provocazione di Salvini al campo Sinti di Bologna. Sono stato preso dalla doppietta di Calil per più di 24 ore e mi sto ripigliando a poco a poco, devo essermi drogato parecchio e mi pare che oggi è lunedì se non erro. Non so come tu faccia a mettere le mani nelle "discussioni social" ossia in quel sacco pieno di merda che sono le discussioni tra i fascisti e i "democratici" che ci insegnano il fair play su come e quando si devono contestare i nazisti. Caro coniglio busciardo io posso tollerare tante cose ma non i grandi vignettisti democratici che mi devono insegnare il bon ton di fronte ai pogrom. Gli abbiamo forse fatto pubblicità al Salvini (mi ci metto anche io perché se non fossi stato drogato e incosciente sarei salito volentieri a Bologna a dare una mano agli amici Sinti) evitando che in Italia passi l'idea che si possono fare liberamente i pogrom razziali? Non lo so di cosa stiamo parlando, so solo che lo schifo verso questi cosiddetti democratici mi sta salendo dal profondo delle viscere. Più mi citano Gandhi, Mandela, Gesucristo, Papa Giovanni, più mi sento di giustificare tutte quelle cose brutte che fanno gli oppressi per difendersi dalle merde fasciste. Oppure rincoglioniamoci la sera e guardiamoci Gazebo e continuiamo a leggere la realtà come il teatrino che aspetta l'ultima dichiarazione di Fassina. Non lo so che dobbiamo fare, sicuramente, mio caro coniglio busciardo, penso che nei rari momenti di lucidità non possiamo permettere che parta in questo paese una campagna contro Rom e Sinti stile anni trenta. Su questo posso metterci la firma, non me ne può passare minimamente per il cazzo nemmeno per un istante delle reazioni indignate dei democratici, del bon ton gandhiano e dei voti del Pd. Se ne facessero una ragione.

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  8. 'questo cofano non è il tuo marciapiede' is the new 'questa casa non è un albergo'.

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  9. L'analisi più intelligente che ho - fin'ora - letto in merito a tutta la faccenda. Bravo.

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  10. applausi a scena aperta

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  11. Bravo Santiago!

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  12. Santa Dubito10/11/14, 16:47

    Il vero problema è che, come succede sempre, tutta questa discussione ha fatto perdere poi di vista il punto principale. Il punto principale è che abbiamo perso la capacità di dare un nome alle cose perché, se ne fossimo stati ancora capaci, questo evento sarebbe stato titolato: razzista arriva in un campo sinti puramente per provocare e poi investe giovani antirazzisti che erano lì per protestare. Per quanto riguarda la violenza, se proprio vogliamo fare i calcoli, dite ai democratici che in realtà saremmo 2 a 1 per Salvini perché essere razzisti è violenza, perché investire delle persone è violenza. E per tornare al dare un nome alle cose, forse dobbiamo smetterla di chiamare violenza quando in Italia qualcuno alza le mani o lancia i sassi, per poi chiamarla resistenza se lo fanno in Turchia, o a Gaza o in Egitto. O è violenza sempre, o è resistenza sempre, oppure i nostri partigiani erano solo dei criminali. Decidiamoci su che parole usare e poi magari ne ridiscutiamo.

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  13. Egregia Signora10/11/14, 16:57

    A onor del vero, se la tua bandiera è odio e xenofobia, magari non è stupefacente che chi semina vento raccoglie tempesta. Sui perbenisti TSIPRAS o Piddini... si commentano da soli, si sa o sono in mala fede o sono ritardati, c'è poco da aggiungere.

    A me, che non sono un'attivista dei centri sociali, ma una pora cittadina (prigioniera) qualsiasi, non rimane che un rimpianto: avrei preferito spaccata la testa di Salvini invece del lunotto. Perchè quel lunotto un minimo de valore e utilità ce l'ha.

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  14. Egregia Signora10/11/14, 16:58

    per il resto concordo e ringrazio per il sollievo di leggere qualcosa di intelligente...evento più unico che raro GRAZIE

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  15. Tommaso Leso10/11/14, 17:20

    Mah. Io non ti seguo.
    Partiamo da un punto di partenza, cosè discutiamo sapendo quello che pensiamo. Salvini è il male politicamente inteso, è un leghista riciclato a nazional-popolare, che sta facendo del fascismo e ha sempre fatto del razzismo la sua linea politica.
    Ciò detto. La narrazione mediatica è sbagliata? Sì. Ma anche la narrazione secondo cui il sasso sul lunotto è "solo" una reazione non sta in piedi. Perché l'atto di bloccare una macchina urlando insulti è un atto violento, e anche se la reazione adeguata non è accelerare, il punto di partenza è anche quello. E sì, comunque, cominciare tutta la lite con Salvini è stata un'idiozia violenta. Che le parole di Salvini, e la sua propaganda politica, siano violente e razziste non è un buon motivo. E l'unico risultato che ha ottenuto, come era ovvio dal principio, è dargli maggiore visibilità e, in parte, solidarietà da parte di alcuni (sbagliata, ma ampiamente prevedibile).
    Che è poi esattamente quello che Salvini cercava.
    Quindi certamente non empatizzo con Salvini. Ma neanche coni ragazzi che urlano insulti e salgono sulle macchine no, non avranno la mia empatia: come minimo, sono dei cretini.

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  16. Roberta Covelli10/11/14, 17:30

    Che poi Papa Giovanni non so, ma Mandela l'hanno messo in carcere per sabotaggio, Gandhi esercitava la disobbedienza civile e Gesù Cristo ha rovesciato i banchi dei mercanti del tempio incurante delle libertà economiche degli imprenditori.
    Il pacifismo non implica assenza di conflitto, anzi.

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  17. Ma sei la stessa Roberta Covelli che ha risposto a Bacchiddu sulla sua bacheca?
    Mi alzo in piedi e le stringo la mano.

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  18. Ti faccio notare una cosa. Se, come sostieni, "l'atto di bloccare una macchina urlando insulti è un atto violento, e anche se la reazione adeguata non è accelerare, il punto di partenza è anche quello", allora posso ribattere che per me il punto di partenza sta nei discorsi e nelle parole di Salvini.


    Ed infatti è una cosa su cui concordi pure te. Quindi non è che ci siano cattivi e buoni in un contrasto come il nero sul bianco, però di certo tra le due posizioni non empatizzo con Salvini. Perché in fondo trovo molto facile, sia da parte mia, che da parte tua, commentare la faccenda da lontano in un blog. È facile scrivere, il difficile è tenere la calma in situazioni del genere.


    Ma questo non significa che io stia chiedendo di empatizzare con qualcuno, anzi sto chiedendo di fare il contrario, sto chiedendo di restare freddi ed analizzare i fatti.


    Per ciò nessuno vuole giustificare un lunotto rotto, ma condanno l'azione di far passare quel lunotto rotto come la causa di tutto, quando i video ci illustrano in modo abbastanza chiaro che in realtà è stata la conseguenza di una azione spropositata di Salvini (in primis). E sempre in primis Salvini è colui che provoca costantemente, con linguaggio violento e razzista, non è affatto una vittima.

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  19. eh no, ha iniziato salvini.
    è andato lì per contestare chi ci abita legittimamente e legalmente.

    cittadini italiani (come tutti i rom).

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  20. Roberta Covelli10/11/14, 17:51

    Sì :)
    Anzi, grazie!
    Però, per favore, niente "le", che ho ventidue anni ;)

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  21. Roberta Covelli10/11/14, 17:52

    Sì :)
    Anzi, grazie!

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  22. il primo atto violento è quello di andare a contestare i rom a casa loro, se una folla di, che so, talebani si accalcasse fuori dalla porta del tuo vicino di casa chiedendo che questo venga cacciato, tu non dai qualche spintone per cacciarli?

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  23. Tommaso Leso10/11/14, 17:58

    E mi sta bene. E sono d'accoro che l'odio di Salvini e la sua volontà di andare a provocare è alla radice del problema.
    Ma la tua diventa un'analisi di parte nel momento in cui non si riconosce che le azioni dei ragazzi sono come minimo da cretini. Primo, non si salta sulle macchine degli altri quando questi cercano di allontanarsi da un gruppo di persone aggressive che li insultano; secondo, non si tirano ciottoli sui lunotti posteriori - anche se, ovviamente, hai ragione su tutta la linea che è stata una reazione.
    Il tuo articolo avrebbe avuto senso se avesse ammesso che con le loro azioni hanno contribuito a craere il caso, e hanno dato a Salvini esattamente quello che cercava.

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  24. Purtroppo media e politici giocano costantemente con queste ambivalenze.
    Appunto i notav sono degli "eversivi" e dei "terroristi", mentre i ragazzi di Turchia sono la "rivoluzionari".


    Non è tanto l'aver perso la capacità di dare i nomi, ma la scelta del nome da dare.
    Ho idea che l'opinione pubblica in Italia sia ancora anestetizzata da tutta la merda che gli è stata propinata negli anni, e dal fatto che questo è un paese dove il conflitto di interessi politico-mediatico è ad altissimi livelli e non vuole essere risolto.

    Per me la cosa grave è a livello base, cioè negli organi e nelle istituzioni che scelgono certi paradigmi di pensiero. Non è tanto nel lettore o nel cittadino normale. Perché basterebbero organi potenti fuori dal coro per creare una massa critica e pensante, ma ripeto, qui la società è anestetizzata.


    Qui si è arrivato ad uno stravolgimento del linguaggio tale che la parola "antifascismo" o "antirazzismo" rimanda alla parola "violenza" o "fascismo". Ed è una merda, ed è sempre un processo che ha preso piede da anni.

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  25. in realtà ho ammesso che lo stessero insultando e che gli stesso battendo sul cofano. Sui ciottoli avrei qualche dubbio perché lo stesso Salvini ha dichiarato in una intervista successiva che gli avevano dato dei pugni al parabrezza e ai vetri, dal che deduco che erano a mani nude (come si vede nel video).
    Certo, la tensione è stata aumentata da entrambi, ma la responsabilità più grande ricade sul politico che anziché continuare ad andare avanti a 20 km all'ora (e quella macchina ha una trazione tale da spostare tranquillamente e piano 4 o 8 persone in modo normale) ha accelerato in modo spropositato.
    Quindi in pratica in un momento di per se già molto teso, il politico alza la tensione. Certo poi gli spaccano il vetro e passa come vittima, per questo ho scritto il post.
    Se gli avessero spaccato il vetro prima e lui fosse fuggito così probabilmente non avrei scritto nulla.
    Poi sul resto io sinceramente non pretendo avere la bacchetta dell'oggettività, anzi. Detto ciò mi pare che il mio articolo abbia senso, ma sei libero di pensarla come vuoi.
    Ciao, grazie per il commento.

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  26. Approfondirei il punto 3) Empatizza con:
    la macchina era assaltata da ragazzi ben vestiti, più che giovani dei centri sociali sembravano militanti del PD o ragazzi di parrocchia che prendono alla lettera le parole del più famoso ciuccia bombilla del mondo :-)
    la macchina era circondata da fotografi e giornalisti, causa dell'accelerazione potrebbe essere stata il panico da sputtanamento politico più che panico per incolumità personale.

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  27. articolo molto bello. su una sola cosa sono in disaccordo, a parte la sequenza (è sotto gli occhi di tutti che hanno investito prima del vetro rotto) degli eventi credo che rompere il vetro della macchina di un razzista che augura morte (e con le sue azioni le provoca effettivamente) ad altri esseri umani sia sempre giusto.
    le leggi le fa la classe dominante, la giustizia morale è cosa assai diversa.

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  28. quali altri modi suggeriresti?

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  29. Non c'è un modo giusto, dico che la cosa dovrebbe essere riadattata di volta in volta. Credo che, tanto per fare un paragone, lo sfottò alle sentinelle in piedi di Bergamo sia stato infinitamente più efficace delle aggressioni violente avvenute a Bologna nella stessa situazione. Dico che in certi casi (ho detto "in certi casi"), ignorare l'avversario è la cosa migliore. Se Salvini non fosse stato contestato il suo comizietto sarebbe finito relegato in 5 righe a pagine 10. Ora è in prima pagina.

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  30. Non violenza inaudita.
    #analessi

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  31. Gino ripara, Gino sostituisce

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  32. Scusa Santa Dubito ma non sono d'accordo con te sulla seconda parte del tuo post, perché l'azione di per sé di "lanciare sassi" contro cose o persone è violenta, quello che cambia è la motivazione per cui lo fai e la situazione in cui ti trovi: non tutti quelli che lanciano sassi sono partigiani o, dall'altra parte, criminali, appunto. Tu diresti che la lapidazione delle donne è resistenza? non credo. Detto questo, sono d'accordo con te e con Santiago.

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  33. Grazie per i video e l'articolo! bravo!

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  34. Santa Dubito12/11/14, 17:35

    Ciao Anna, forse non mi sono espressa bene, ma ovviamente mi riferivo agli episodi di violenza durante le ultime lotte (all'estero) di rivendicazione di diritti e non di certo ai talebani. Parlo di tutti quelli che hanno sostenuto magari la primavera araba e altre rivolte estere e poi hanno delegittimato qualsiasi tentativo di protesta in Italia accusando i manifestanti di essere violenti.

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  35. La mala pianta del 'salvinismo' andrebbe eradicata con forza.

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  37. Mary Summer23/12/14, 10:36

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  38. Jordan Brown13/01/15, 09:19

    Mi pare ovvio che tutti se la prendano con chi è più reietto e non con chi ha in mano il potere. Si empatizza solo col più forte o solo con le cause che man mano ci propinano. Ah, il politically correct!

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  39. Thomas Anderson28/01/15, 08:21

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  41. È andato lì per farsi pubblicità (è un animale da telecamera/palcoscenico) e l'ha avuta. Stavolta invece di spendere i soldi dei cittadini per una più tranquilla comparsata in TV ed in modo meno rischioso, inaspettatamente a pagare è stata anche la sua bella macchina (a proposito di auto costose: quanto lo paghiamo per non lavorare?). Ma tranquilli, la riaggiusterà con i nostri soldi. O forse la cambierà. È un'auto blu? Se sì, oltre al portafoglio non gli farà male neanche il cuore.
    PS dei rom non mi interessa niente ma questi poltronai non dico dove mi stanno (lo potete immaginare)

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.